Magazine di approfondimento culturale |

I libri premiati nel 2016

  • Scritto da Matteo Di Giulio
  • Categoria: Interventi

Dolores Redondo premiata con il PlanetaIl 2016 si conferma l'anno del thriller e dei bestseller.
Il premio Planeta a Dolores Redondo, autrice da classifica, con il secondo posto a Marcos Chicot e al suo storico El asesinato de Sócrates,
sancisce il trionfo della narrativa popolare di qualità nei premi più commerciali, così come il Nadal al noir malinconico di Víctor del Árbol, l'Azorín al poliziesco di Reyes Calderón, il Primavera de Novela al giallo familiare scritto da Carlos Montero e il Fernando Lara al feuilleuton di stampo classico di Paloma Sánchez-Garnica.
I premi più letterari, quasi come risposta alle esigenze di mercato, puntano invece su opere più difficili, su romanzi dal taglio politico e sociale, e soprattutto sui bellissimi racconti di Cristina Fernández Cubas.

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10 consigli di lettura per l'estate

  • Scritto da Matteo Di Giulio
  • Categoria: Interventi

Letture da ombrelloneArriva l'estate ed è subito tempo di consigli, di idee, di suggerimenti per le letture da godersi in spiaggia o in montagna, oppure in aereo, in treno, o a casa, cercando qualche momento di relax. Metà dell'anno letterario si è congedato dai lettori e l'offerta è stata notevole.
Resta soltanto da scegliere dieci titoli che, per un motivo o per l'altro, possano accontentare tutti i palati, da quello più raffinato a quello di chi cerca una storia che sia semplicemente avvincente, accattivante e coinvolgente.
Genere per genere, filone per filone, dieci idee per cominciare un'estate serena all'insegna della lettura e dei bei libri: spunti di partenza che possono portare altrove, ad altri romanzi, ad altri racconti, ad altre storie.
Buona lettura!

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Il nuovo volto del noir spagnolo - Parte seconda

  • Scritto da Matteo Di Giulio
  • Categoria: Interventi

Maria OruñaI figli prediletti del noir, quello vero, hanno più di una passione in comune. La violenza e la sete di giustizia, spesso sublimata da personaggi non troppo raccomandabili e attraverso le leggi più dure, quelle della strada, li portano a confrontarsi con i classici dell’hardboiled statunitense.
Se Andreu Martín e Juan Madrid hanno reso internazionale la dimensione criminale di una città come Barcellona, trasformatasi nelle loro pagine da paesone a metropoli, i loro discendenti più diretti si chiamano Carlos Zanón (Barcellona, 1966), Empar Fernández (Barcellona, 1962) e Susana Hernández (Barcellona, 1969).
Il primo, vincitore con Yo fui Johnny Thunders (2014) del premio Hammett, è il re dei bassifondi, dei vicoli bui e degli antieroi che picchiano duro, costretti al punk e all’anarchia pur di sopravvivere. Pubblicato anche in Italia (Fuori tempo massimo, traduzione di Tarde, mal y nunca, 2009), è autore capace di instillare pesanti tracce di polar nella novela negra: ma a colpire è soprattutto la sua prosa concitata, fatta di iperboli e ironia cruda.

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Il nuovo volto del noir spagnolo - Parte prima

  • Scritto da Matteo Di Giulio
  • Categoria: Interventi

La playa de los ahogadosC’è grande fermento nel genere spagnolo, in particolar modo nella novela negra. Dopo anni in cui il noir è stato considerato un filone di nicchia, di serie B, come accaduto in gran parte d’Europa, i sempre più numerosi outsider trasformatisi in campioni di vendita hanno portato a una proliferazione di modelli e canoni, sfociati in un oceano di opere: come sempre accade in situazioni di questo tipo, l’aumento quantitativo è inversamente proporzionale ai risultati e all’incremento della qualità media. Ma è altrettanto vero che un’esposizione meno settaria e un interesse selettivo da parte degli editori hanno portato anche a una sorta di new wave che ha messo in luce diversi talenti che, per quanto ancora poco sdoganati al di fuori dei confini nazionali, vale la pena di approfondire. Un grande complice è il cinema, grazie ai successi di La isla mínima (2014, di Alberto Rodríguez) e La playa de los ahogados (2015, di Gerardo Herrero), tratto da un romanzo di Domingo Villar.
Dai tempi dei precursori dell’hardboiled iberico, capitanato allora da nomi oggi considerati classici, come Federico García Pavón, Francisco González Ledesma, Manuel Vázquez-Montalbán, Andreu Martín (da poche settimane tornato in libreria con La violencia justa) o Juan Madrid, siamo stati traghettati ai nuovi punti di riferimento.

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I libri premiati nel 2015

  • Scritto da Matteo Di Giulio
  • Categoria: Interventi

Jose Vales riceve il Premio Nadal 2015I giochi sono fatti e tutti i principali premi del 2015 sono stati assegnati.
Li ripercorriamo con un elenco in cui averli tutti sott'occhio, con la solita
grande delusione nel constare che così pochi sono stati presi in considerazione dal mercato italiano per una traduzione.
Soprattutto dispiace vedere che autori affermati come Ignacio Martínez de Pisón o Carlos Zanón, che in passato godevano di buoni editori anche in Italia, oggi sono caduti nel dimenticatoio, nonostante stiano vivendo una fase molto brillante nelle rispettive carriere.
Ma la speranza è sempre l'ultima a morire e il fatto che Neri Pozza abbia deciso di puntare su José C. Vales, vincitore del Premio Nadal, fa presuppore che ci sia ancora un po' di posto, anche qui da noi, per la narrativa spagnola di qualità.

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