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L'assassino della Pedrera di Aro Sáinz de la Maza

  • Scritto da Aro Sáinz de la Maza
  • Categoria: Testi

L'assassino della PedreraE saltò.
In aria, il suo corpo non descriveva alcun arco prodigioso. Non cadeva neppure con grande eleganza. Come un fardello, si limitava a precipitare nel vuoto, esanime, agitando braccia e gambe come un fantoccio, mentre si avvicinava con vertiginosa velocità alle affilate rocce sul fondo. Intanto il mare, burrascoso, infrangeva con accanimento le sue onde contro il precipizio, e Milo Malart ebbe l’impressione che non stesse lì ad attenderlo con la precisa intenzione di accoglierlo in senso, bensì con l’indifferenza di dovere ricevere un nuovo rovescio di immondizia, uno in più. Come al resto del mondo, al mare non importava affatto del suo salto.
Un secondo, due, e la testa si spappolava per l’impatto, schizzando di sangue la superficie umida delle rocce. All’istante, un’onda possente spazzava lo scenario per lasciarlo nuovamente pulito. Il sangue effimero. Il sangue di un inetto.
«Stramaledetta vita» mormorò, mentre apriva gli occhi.

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Di notte senza méta di Juan José Mira

  • Scritto da Juan José Mira
  • Categoria: Testi

Di notte senza metaJuan José Mira, pseudonimo di Juan José Moreno Sánchez (La Puerta de Segura, Jaén, 1907 - Lloret de Mar, Gerona, 1980), ha vinto con En la noche no hay caminos la prima edizione del Premio Planeta, istituito da José Manuel Lara Hernández nel 1952.
Ambientato tra il presente e un passato doloroso durante la guerra civile, il romanzo è ormai un classico moderno della letteratura spagnola: ha ottenuto un successo tale da toccare, nel 2006, le ventotto edizioni.
Ancora inedito in Italia, ne proponiamo l'incipit tradotto per l'occasione, così da permettere di riscoprire un piccolo gioiello di stile e tensione drammatica.

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Dove non sei di Gustavo Martín Garzo

  • Scritto da Gustavo Martín Garzo
  • Categoria: Testi

Dove non seiHo ricominciato a vedere la Signora. Si trovava ai piedi del letto e l’ho vista in tutta la sua nitidezza, come le altre volte, visto che il suo corpo irradia luce. Sembra luce che si riflette nelle acque nere, la luce che c’è nei pozzi quando i tuoi occhi si abituano all’oscurità. Una luce che nasce dall’interiorità, da quanto c'è di più profondo, che tremola così tanto da obbligarti a guardarla.
In questa casa abbondano i rumori notturni. Scricchiolano le assi del pavimento, le porte, le vecchie cassettiere e gli armadi. Anche quando tutti dormono, si sentono dei rumori.
Rumori di passi, di risate, di piccoli colpi che non si sa da chi siano stati provocati. La nonna assicura che sono gli spiriti della casa, che non possono riposare per via dei peccati che al suo interno sono stati commessi, ma la vera causa è l’umidità. Il legno di gonfia e si lamenta come se fosse malato, come se avesse una coscienza e ricordasse cose. Cose che hanno a che vedere con il trascorrere del tempo e che fanno parte di un mondo precedente. Tutti questi rumori cessano quando la Signora viene a trovarmi.

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Polvere nera di Montero Glez

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  • Categoria: Testi

Polvere neraPoco conosciuto da noi, dove è stato pubblicato solo uno dei suoi tanti romanzi (da Salani: il giallo Quando la notte obbliga), Montero Glez è invece molto famoso in Spagna, autore di grande personalità che ha ricevuto il beneplacito tanto della critica, con numerosi riconoscimenti, che del pubblico. Con Pólvora negra, storia di anarchici catalani ambientata nei primi del Novecento, di cui presentiamo per la prima volta l'incipit tradotto in italiano, ha vinto nel 2008 il Premio Azorín de Novela.

 

Polvere nera

Alle otto e mezzo si fermò per regolare l’orologio da taschino. Aveva trascorso tutto il pomeriggio senza far riposare i piedi nemmeno un istante e si trascinava dietro il dolore di chi soffre di mal di fegato. Per il resto, il calore schiacciava Madrid e dalle fogne saliva un tanfo terribile, simile più che mai all’alito di un cane malato.

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Schedario di Luis Gutiérrez Maluenda

  • Scritto da Luis Gutiérrez Maluenda
  • Categoria: Testi

FarlopaLuis Gutiérrez Maluenda (Barcellona, 1945) è autore di numerosi romanzi noir molto apprezzati dagli amanti del genere. Autore di diversi personaggi seriali, è un attento esploratore dei bassifondi dove prendono il via le sue storie, torbide e intriganti; e mai banali. Con questo originale racconto a spezzoni, che ci ha regalato in esclusiva, debutta in Italia.

 

Schedario

L’ASILO DI SATANA – “L’Asilo di Satana” è una delle tante discoteche che, ubicate in un poligono industriale, circondano ogni grande città. Lì il chiasso non è un problema, la gente che di giorno fa la spola tra fabbriche e vicoli di servizio di notte è già a casa propria e se ne frega del rumore della discoteca. Corrugano un poco il naso e storcono la bocca quando la mattina si trovano di fronte a una pozza di vomito colorito, a una pisciata abbondante o a dei bicchieri rotti.
Gli unici che sì avrebbero diritto a lamentarsi del rumore sono i cinesi che lavorano nel magazzino di prodotti per i negozi “tutto a 1 euro”. Ma i cinesi non sono abituati a lamentarsi, ne hanno abbastanza con il dover lavorare, di tanto in tanto mangiare una tazza di riso, dormire ammucchiati e tornare di nuovo a lavorare.
Motivo per cui “L’asilo di Satana” ha libertà di movimento.

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