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Isabel Bono vince il Premio Café Gijón

  • Scritto da Matteo Di Giulio
  • Categoria: Premi

Isabel BonoVa all'andalusa Isabel Bono (Málaga, 1964) il prestigioso Premio Café Gijón, giunto alla sua sessantaseiesima edizione.
Per la poetessa, che ha all'attivo una ventina di raccolte di sillogi, si tratta della prima incursione nel romanzo, un esordio che più fortunato di così non potrebbe essere, visto il ricco montepremi (ventimila euro) e la prossima pubblicazione per il marchio Sirula.
S'intitola Una casa en Bleturge e sarà in libreria nei primi mesi del prossimo anno.
La trama, che ha conquistato la giuria presieduta da Rosa Regás, è incentrata su un dramma familiare.
A colpire sono stati, nelle esatte parole dei giudici, «l'indubbia qualità letteraria e il carattere decisamente originale» dell'opera. Il voto è stato unanime.

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Un destino felice

  • Scritto da Matteo Di Giulio
  • Categoria: Notizie

Álvaro PomboTra le tante novità in arrivo per l'editore Destino, dal catalogo al tempo stesso commerciale e sofisticato, sono tre i titoli che attirano più di tutti la curiosità e l'attenzione tanto degli addetti ai lavori che dei lettori.
Si tratta di tre ritorni, di autori che si sono già fatti le ossa con i loro precedenti lavori, di nomi a volte ben conosciuti al pubblico e alla critica. Di grandi conferme.
El carbonero (288 pagine) è il terzo romanzo firmato da Carlos Soto Femenía (Palma de Mallorca, 1966): una storia dura di montagna e di silenzi, di rapporti familiari appena sussurrati, in alta quota, dove un padre e un figlio, tramandandosi la professione di una vita, assistono pazienti alla trasformazione delle querce in carbone. Finché un giorno la morte, invitata inattesa, irrompe nelle loro vite e le sconvolge. Una trama di sottrazioni, di rancori sopiti e di natura che s'insinua sottopelle.
Sicuramente uno dei titoli più attesi dell'anno.

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B di bestseller

  • Scritto da Matteo Di Giulio
  • Categoria: Notizie

Fernando GoitiaLa sempre attiva Ediciones B prepara un rientro dalle vacanze di tutto rispetto per i suoi lettori, con diversi titoli molto interessanti.
Apre le danze Claudio Cerdán (Yecla, 1981), stavolta nascosto dietro lo pseudonimo Arthur Gunn, che in El club de los mejores (408 pagine) cambia nuovamente genere e scenario confermando la sua grande poliedricità e il suo coraggio nello sperimentare. Dopo l'exploit horror pulp di Sangre fría, l'autore torna alla suspense e alla tensione psicologica con un mystery dalle atmosfere cupe che sfida scrittori del calibro di Dennis Lehane e Stephen King sul loro stesso campo: quello del romanzo di formazione che si tinge di thriller.
Quattro bambini, uniti da un segreto che tornerà da loro, come un boomerang, una volta diventati adulti. Cosa si nasconde nel loro passato? Quali scheletri si celano nei loro armadi? E come ne sopravviveranno. Da fine settembre le risposte.

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La patria di un basco

  • Scritto da Matteo Di Giulio
  • Categoria: Notizie

Fernando AramburuÈ il romanzo di una vita, quello che Fernando Aramburu (San Sebastián, 1959) darà alla luce il prossimo 6 settembre.
Patria (Tusquets, 648 pagine) riassume in un'unica convulsa trama narrativa quarant'anni di vita vissuta nei Paesi Baschi, tra paura del terrorismo, sospetti, dubbi e momenti di quotidianità fotografati con la solita sapiente capacità critica da parte dello scrittore.
Dopo l'autobiografico Las letras entornadas e lo sperimentale (ma splendido) incrocio tra fiction e non fiction Años lentos, l'autore basco torna a riflettere sull'ETA e sulle conseguenze sociali e politiche che sono state prodotte dal movimento indipendentista negli ultimi decenni, a partire dalla morte di Franco e dalla Transizione, fino al presente della crisi e dell'incertezza economica.

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Il vecchio saggio e le giovani promesse

  • Scritto da Matteo Di Giulio
  • Categoria: Notizie

Anna BallbonaSe l'attuale situazione della narrativa spagnola contemporanea offre grandi spunti di riflessione su un futuro potenzialmente molto prospero, è sia grazie alle voci nuove, sia a quelle che si sono consolidate negli anni e che hanno ormai raggiunto una maturità tale da poter assurgere al ruolo di nuovi classici.
Il nome di Luis Goytisolo (Barcellona, 1935) è ormai scritto a caratteri cubitali nella storia della letteratura iberica: insignito di tutti i principali premi letterari del paese, celebrato sin dal primo romanzo, riconosciuto come il Dante Alighieri del XX secolo, vede il suo storico editore, Anagrama, puntare su di lui con due opere che più diverse non potrebbero essere, ma ugualmente importanti.
La ristampa del mastodontico Antagonía (1120 pagine), romanzo nel romanzo, composto da quattro opere (Recuento, Los verdes de mayo hasta el mar, La cólera de Aquiles e Teoría del conocimiento) che costituiscono un discorso unico, in questa nuova edizione arricchiato da un prologo di Ignacio Echvererría, è l'occasione per riassaporare la summa poetica di un maestro delle lettere.

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