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Un anno e mezzo di normalità

TiempoUn romanzo per raccontare un anno e mezzo di vita familiare: due genitori da poco pensionati e quattro figli, tre dei quali per un motivo o per l'altro hanno deciso di andare a vivere in un'altra città.
Silvia Soler, giornalista catalana già autrice di diversi romanzi, come 39+1 e il suo sequel 39+1+1, torna a occuparsi della quotidianità attraverso la descrizione di quei piccoli dettagli comuni e concreti che sanno però rendere unica una storia.
Quattro fratelli, quattro vite parallele.
Martí, il maggiore, è architetto in Canada; Berta, la secondogenita, è cuoca e vive a Parigi; Celia, la terza, è oceanografa e vive a Mallorca; mentre l'ultimo, Roger, è un surfista che vive ancora in casa con suo padre e sua madre.
Non c'è nulla di straordinario in quello che Silvia Soler decide di ritrarre in questo romanzo, eppure è tutto eccezionale nella sua normalità.
Si parla di affetti, di relazioni, di abitudini, di modi di fare, di comportamenti e di amore: che stia cominciando o stia finendo poco importa.

Nelle librerie spagnole da qualche settimana per Planeta, Un año y medio candida la sua autrice al ruolo di cantastorie, un aedo che, per costruire una trama, ha bisogno davvero di poco; ma al tempo stesso riesce a creare tanto.
Nata a Figueres, Girona, Silvia Soler ha lavorato per la radio e per la televisione; ma è soprattutto una madre di due figli molto legata alla sua famiglia che, quando scrive di sentimenti, sa bene di cosa parla.

 

Un año y medio graffa  Autore: Silvia Soler
Titolo: Un año y medio
Anno: 2015
Editore: Destino
Pagine: 560
ISBN: 978-84-233-4924-1

 

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