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La storia tra le pagine

Novela historicaIl romanzo storico è da sempre uno dei cardini della narrativa spagnola, ma mai come di recente si è visto un interesse così forte da parte di pubblico e critica. Un interesse tale da spingere le case editrici a puntare con convinzione su questo tipo di romanzi.
La più agguerrita, con un catalogo ormai di primissimo livello, è Ediciones B, probabilmente l'unica outsider che riesce a tenere testa ai due grandi gruppi editoriali Penguin Random House e Planeta.
El náufrago de la Gran Armada di Fernando Martínez Laínez promette una storia epica con personaggi reali e fittizi e, sullo sfondo, grandi battaglie marittime tra i due più grandi imperi del XVI secolo: Spagna e Inghilterra.
Laínez è, prima ancora che scrittore, uno storico famoso per le sue collaborazioni giornalistiche e televisive. Questo romanzo, che si preannuncia molto interessante, ha come sua principale attrattiva l'accuratezza delle ricostruzioni.

Una casa en amarguraVa più indietro nel tempo José Vicente Pascual che, con Interregno, torna al V secolo e ai regni iberici dopo la caduta di Roma. Berardo de Hogueras Altas vuole fondare un nuovo regno e una nuova dinastia, nel nord della penisola, sulle coste del mar Cantabrico. Chiamerà a raccolta le migliori spade dei dintorni ma la sua non sarà una battaglia semplice. Pascual è un veterano del romanzo storico, vincitore di numerosi premi e membro dell'Academia de Buenas Letras de Granada.
Si sposta a oriente La caja china di Jesús Maeso de la Torre, in cui un emissario segreto del re di Spagna Felipe II dovrà infiltrarsi in Asia per verificare la fattibilità di un progetto di straordinaria ambizione: la conquista dell'impero cinese. Colpi di scena, sottotrame, personaggi indecifrabili e misteri a non finire è quanto promette ai suoi lettori Maeso de la Torre, una delle penne più affidabili quando si tratta di costruire un thriller nel passato.
Infine, Una casa en Amargura di Elisa Vázquez de Gey, mystery ambientato a Cuba nel 1882. Romanzo coloniale che ricostruisce gli ultimi periodi della dominazione spagnola in Centro America, è un ritratto fedele di un'epoca in cui la schiavitù era ancora la principale forma per procacciarsi manodopera a basso costo, in una società divisa tra ricchi e poveri.
Più romantico è Lo que esconden las olas di Emma Lira, pubblicato da Plaza & Janés. L'autrice del bestseller Búscame donde nacen los dragos ricostruisce una storia
dimenticata, quella di El Sirio, transatlantico che nel 1906 si meritò il soprannome di Titanic del Mediterraneo. Giocata tra passato e presente, la narrazione è incentrata su due protagonisti: lui vuole scoprire nel centenario del naufragio cosa sia successo veramente, mentre lei è una studiosa che sta girando un documentario sulla nave. Emma Lira, considerata in patria l'erede di Isabel Allende e Maria Dueñas, gioca tutte le sue carte e punta sulla chimica sentimentale della coppia per appassionare i lettori.
La fuente donde el agua lloraOltre ai big, gli outsider. Come gli editori Umbriel e Pàmies, che frequentano il genere storico con costanza e spesso fanno da scout per i marchi più grandi.
Señor de Madrid di Ramón Muñoz è ambientato nel 1375, nell'ultimo regno cristiano d'oriente, l'Armenia. Conquistato dai mamelucchi, vede il suo re costretto in cattività in Egitto. Riscattato da Juan I di Castilla, il sovrano viaggerà per tutta Europa con l'intenzione di raggruppare un'armata capace di respingere Turchi e Arabi e organizzare una crociata contro i musulmani. Basata su episodi reali della storia di Madrid, la vicenda raccontata da Muñoz è un abile mix di verità e fantasia, un intreccio continuo di avventure che, come in una partita a scacchi, formano parte di una grande strategia bellica continentale.
Si passa al ventesimo secolo e alla guerra civile spagnola con La fuente donde el agua llora, evocativo titolo di Lola Moreno. Finito il terribile conflitto intestino, due dei protagonisti del romanzo devono fuggire. Arrivano a Parigi, per scoprire che dovranno continuare a lottare per la propria libertà, vista l'imminenza del secondo conflitto mondiale e la minaccia d'invasione da parte della Germania. Non va molto meglio a chi ha deciso di restare a Madrid, tra i quali un reduce della guerra del Rif che dentro di sé soffre ancora per le ferite che gli ha inferto la guerra. Lola Moreno è nata nel 1956 e vive a Madrid, dove lavora come consulente per il museo dei trasporti.

 

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