Magazine di approfondimento culturale |

Romanzi neri senza identità

Megan MontanerPotrebbe essere il fenomeno editoriale dell'anno. Di sicuro non tutti i romanzi riescono a suscitare l'interesse di editori statunitensi del calibro di Simon & Schuster. El mal camino di Mikel Santiago, invece, sembra aver fatto centro al primo colpo e si preannuncia come uno dei prossimi bestseller del thriller spagnolo. La storia è quella di uno scrittore che si trova costretto a indagare sulla morte di un amico. Con un passato da alcolista, dovrà capire se il complotto che vede delinearsi durante le sue ricerche sia una sua allucinazione oppure risponda a realtà. Ritmo elevato, scrittura spigliata e tanti colpi di scena appassionano il lettore fin dalla prima pagina.
Più sottile per trama e approccio Monteperdido di Agustín Martínez, un noir psicologico la cui trama è vicina alle atmosfere del film La isla mínima o della serie tv True Detective.

Due bambine scompaiono nel nulla in un piccolo paese sui Pirenei. Una delle due comparirà, morta, cinque anni più tardi, in una macchina abbandonata, insieme al cadavere di un uomo. Per gli abitanti di Monteperdido si riaprono cicatrici e ferite ormai considerate dimenticate. E le indagini riporteranno a galla domande che nessuno sperava di doversi più porre.
Non ha fine nemmeno la follia geniale di Carlos Salem, poeta e scrittore noir che, con En el cielo no hay cerveza, si cimenta con un romanzo surreale e grottesco in cui i protagonisti sono un serial killer di giornalisti di tv spazzatura e uno strano figuro che garantisce di essere il figlio di Dio, venuto in Terra per superare la fama del suo fratellastro Gesù. Subito indicato come colpevole, aiutato da strani personaggi che sembrano usciti da un film di Álex de la Iglesia, il presunto figlio di Dio dovrà scagionarsi e incastrare il vero assassino.
Lo que dicen los dioses Si muove su territori simili Jesús Cañadas, che con Pronto será de noche riesce a mescolare thriller e orrore, come già aveva fatto con il lovecraftiano Los nombres muertos, il suo ultimo romanzo. La storia si apre su uno scenario post-apocalittico: un enorme ingorgo che coinvolge milioni di automobili. Tra di loro anche un poliziotto, Samuel. I guidatori scopriranno che uscire dalle loro vetture, specialmente quando cala la notte, potrebbe essere molto pericoloso.
Lo que dicen los dioses di Alberto Ávila Salazar torna invece su lidi più canonici. Un thriller brutale ambientato nel passato, guidato dalle indagini di una giovane giornalista che, nel 1975, riporta a galla una serie di violenti omicidi commessi da un macellaio negli anni Quaranta, a Madrid. Ma la verità non è così netta e tra le zone d'ombra delle indagini si celano insidie e misteri su uno dei delitti più efferati della storia recente spagnola. Salazar è autore di saggi sul fantastico e di romanzi, oltre a essere poeta e giornalista.
È invece di matrice televisiva il successo di Sin identidad. El origen, romanzo che cavalca gli ottimi risultati di audience dell'omonima serie tv, trasmessa da Antena 3 negli ultimi anni. Ramon Tarrés, che della fiction è sceneggiatore, propone in questo appassionante thriller quanto non ha potuto inserire nei copioni, tornando indietro nel tempo, alla origini della sua storia di mistero e vendetta, svelando ulteriori dettagli a beneficio di chi ha amato la serie, ma componendo al tempo stesso un'opera a sé stante per chi invece al piccolo schermo preferisca le pagine di un buon libro.

 

El mal camino Monteperdido En el cielo no hay cerveza Pronto será de noche Sin identidad

 

Forse ti interessa anche...

Copyright © 2014-2016 Cuéntame. Tutti i diritti riservati.
Questo sito utlizza cookies. Per saperne di più. | Privacy.
¿Eres escritor?