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Misteri di inizio anno

Xabier GutiérrezAlcuni dei primi romanzi che vedranno la luce nel 2016 hanno il mistero nel cuore. Che siano thriller, noir o fantastici, poco importa.
Apre le danze Carlos Sisí (Madrid, 1971), autore della saga zombie Los caminantes, di grande successo: torna in libreria con Alma (Minotauro, 480 pagine), un thriller fantastico basato sull'aldilà e sul paranormale. Perché, come dimostrano i suoi personaggi – due ingegneri che si occupano di registrare i rumori dell'oscurità, uno scrittore di bestseller sulla tavoletta ouija, un'investigatrice dell'incubo –, non c'è niente di là, ma è tutto intorno a noi, a portata di mano. Un'idea terrorizzante, per un romanzo ricco di colpi di scena e di mostri che sono, al tempo stesso, reali e immaginari.
Più tradizionale è invece l'approccio del giallista Xabier Gutiérrez (San Sebastián, 1960), che con El bouquet del miedo (Destino, 480 pagine) torna alle atmosfere e ai personaggi del suo romanzo d'esordio, El aroma del crimen.

L'autore basco, chef di fama internazionale, riporta in pista il vicecommissario Vicente Parra, cui tocca indagare sull'omicidio dell'enologa Esperanza Moreno, avvenuto pochi giorni prima, in pieno settembre, della raccolta dell'uva e della vendemmia.

Che siano thriller, noir o di fantascienza, poco importa: sono romanzi di misteri linea verticale

Ma quello che sembra un assassino di stampo passionale ben presto si complica, perché anche il fidanzato della donna, cameraman di una trasmissione televisiva di cucina di grande successo, scompare. Siamo nella regione della Rioja, ricca di vigne e di misteri da risolvere, e Gutiérrez non si tira indietro quando ci sono da mescolare tutti gli ingredienti per scrivere un giallo avvincente.
El conseguidor
(Suma de Letras, 352 pagine) del madrilegno Guillermo Valcárcel, giornalista d'inchiesta autore nel 2013 di un saggio socio-politico, La ola que arrasó España, è il suo debutto nella narrativa.
Il romanzo esplora Madrid e i suoi luoghi meno turistici a caccia di trafficanti d'arte e falsificatori, che non si muovono più in mercatini come il famoso "Rastro", ma nei bassifondi. Uno di questi faccendieri è contattato da una famosa antiquaria e verrà coinvolto in un complicato intrigo tra spietati collezionisti e pezzi unici di inestimabile valore. Un esordio da tenere d'occhio.
Non è invece una debuttante Beatriz Rodríguez Delgado (Sevilla, 1980), che approda a Seix Barral con il suo nuovo romanzo, Cuando éramos ángeles (256 pagine), un thriller che pone domande introspettive su come, quando e perché nasce un crimine. È sufficiente la morte di un grande proprietario terriero, in un piccolo paese di provincia, per far scattare, come una reazione a catena, una fitta rete di intrighi, vendette, rancori e gelosie. Mentre la protagonista indaga sull'omicidio attraverso una serie di flashback il lettore scopre il passato di ciascuno dei personaggi in gioco. Romanzo corale, metafisico e fortemente impregnato di mistero.

Alma El bouquet del miedo El conseguidor Cuando éramos ángeles

 

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