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In libreria: La vida és estranya

La vida és estranyaLa vida és estranya è il nuovo romanzo del grande intellettuale catalano Valentí Puig.
Giornalista e saggista di fama nazionale, lo scrittore si cimenta con la prosa per la sesta volta. «Ma è la prima», racconta, «che mi azzardo a narrare in prima persona. Ho sempre pensato che fosse segno di autoindulgenza, ma questa storia lo richiedeva
Il suo nuovo lavoro è un omaggio esplicito a Josep Pla e al suo diario letterario, El quadern gris.
Protagonista di finzione dello pseudo-diario di Puig è Oleguer Regós, un uomo che non ha lavorato mai nelle sua vita e che trascorre le giornate nella calle Petritxol, a Barcellona.

Attraverso i suoi occhi, scorre una città ricca di storie, di aneddoti, di personaggi campali: un ritratto a tutto tondo che è la scusa per esaminare da un punto di vista urbano, antropologico e critico cosa sia oggi Barcellona, una metropoli che da industriale si è trasformata, negli ultimi anni, in città dedicata alla finanza e al terziario.
«Sono critico nei confronti della Catalogna», dice Puig, «ma cerco di osservarla con sguardo oggettivo, come potrei fare se studiassi la Sicilia o il Massachussets.»
Puig confessa, presentando il libro, di essere rimasto, con il cuore, alla grande letteratura catalana degli anni Sessanta e di non amare particolarmente quella del presente.

 

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