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Daniel Ruiz García vince il premio Tusquets

Daniel Ruiz GarcíaVa a Daniel Ruiz García (Sevilla, 1976) il premio Tusquets de Novela, con il romanzo La gran ola, che sarà pubblicato a novembre nella collana "Andanzas". Per il giornalista andaluso, che ha ottenuto un buon successo di critica con il precedente Todo está bien, è la conferma di un talento che, in un decennio, ha prodotto cinque romanzi e numerosi racconti.
Unanime il verdetto del giurato, che ha dovuto scremare oltre cinquecento manoscritti inediti. Composto da Juan Marsé, Almudena Grandes, Juan Gabriel Vásquez, Alberto Barrera Tyszka, vincitore dell'edizione 2015, e, come rappresentante dell'editore, Juan Cerezo, ha sottolineato, tra i motivi della scelta, la «visione caustica dei nuovi mantra New Age che sfociano in ambito lavorativo».

Si tratta di un'opera sociale e politica, come già le precedenti di Ruiz García, capace di rileggere le disperate condizioni del mondo del lavoro attuale con un occhio disincantato e molto lucido. L'autore lo dipinge come un campo di battaglia in cui la lotta per la sopravvivenza non conosce limiti o morali.
Così sarà per il protagonista, Julián Márquez, sull'orlo di un esaurimento nervoso, perché oltre ai problemi familiari deve combattere quelli quotidiani che gli si parano di fronte alla Monsalves, l'azienda familiare per cui lavora come direttore commerciale. L'arrivo di un nuovo trainer, i cui metodi innovativi basati sul pensiero positivo dovrebbero risollevare il fatturato dalla crisi, non fa che peggiorare le cose.

Il messaggio è chiaro e va in una direzione ben precisa, puntando il dito contro quelle multinazionali in espansione che senza troppi scrupoli millantano un'etica imprenditoriale che poi non corrisponde, nella realtà, a un vero benessere dei propri dipendenti. «Una visione acida di un periodo storico molto nero», ha sottolineato l'editore Tusquets nel comunicato stampa.
A Ruiz García vanno, oltre alla pubblicazione e a una piccola scultura in bronzo disegnata da Joaquín Camps, diciottomila euro, un montepremi che funge da anticipo sui futuri diritti editoriali del romanzo.

 

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