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El carbonero di Carlos Soto Femenía

  • Scritto da Matteo Di Giulio

Il carbonaioEl carbonero di Carlos Soto Femenía (Palma de Mallorca, 1966) vive di mille sfaccettature: un romanzo che tange diversi generi e che lo fa con una classe impensabile in uno scrittore che sì non è un esordiente, ma che è al primo grande passo nell'editoria che conta. La maturità di Soto Femenía è invece tale da riuscire nel difficile intento di affascinare il lettore grazie a una storia che gioca tanto con i colpi di scena che con l'eleganza di una prosa esplicitamente letteraria. L'ossimoro e la contraddizione sono però le figure retoriche chiave per comprendere un romanzo che si legge d'un fiato ma che, allo stesso tempo, è ricco di sottotesti e non disdegna soluzioni linguistiche respingenti per chi sia abituato ai bestseller commerciali.

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El país de los crepúsculos di Sebastià Bennasar

  • Scritto da Matteo Di Giulio

Il paese dei crepuscoliLa neve, il freddo e il gelo sono i protagonisti di un noir di montagna che sfida tutte le leggi del genere per costruire una storia di violenza, vendetta e avidità. El país de los crepúsculos di Sebastià Bennasar (Palma, 1976) non è il tipico hardboiled metropolitano, con inseguimenti, sparatorie e colpi di scena. Tutt'altro: in un paesino abbarbicato sui Pirenei sopravvivono rancori legati al passato e ipotesi di presente altrettanto pericolose. Lo scenario è quello, suggestivo, della Vall de Boí, al confine tra Spagna e Francia, dove le storie di contrabbando - di merci e di uomini - si sprecano e dove è facile stare con un piede in due scarpe, perché tanto anche la legge è rappresentata da gente del posto, un posto così piccolo che tutti si conoscono senza fidarsi davvero l'uno dell'altro.

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La nebbia e la fanciulla di Lorenzo Silva

  • Scritto da Matteo Di Giulio

La nebbia e la donzellaIl terzo appuntamento con la coppia regina del noir spagnolo è di quelli che non si dimenticano.
Fresco vincitore del Premio Nadal, con L'alchimista impaziente, Lorenzo Silva (Madrid, 1966) è infatti atteso alla difficile riconferma. Si usa dire, per i musicisti, che il terzo disco è il più importante, perché è a partire da quello che non ci si possono permettere più passi falsi.
Non delude le aspettative La nebbia e la fanciulla, probabilmente il più intimista e personale tra i romanzi con protagonisti Bevilacqua e Chamorro, affiatati membri della Guardia Civil che, fianco a fianco, imparano a risolvere tanto i casi criminali che i dilemmi della vita.
Questa volta devono volare nelle isole Canarie, in un paradiso naturale vicino Tenerife, dove li attende l'omicidio irrisolto di un ragazzino che in vita ha creato problemi a se stesso, ai suoi parenti e a chiunque lo circondasse; ma che comunque non meritava di morire in maniera tanto brutale e così presto.

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La detective miope di Rosa Ribas

  • Scritto da Matteo Di Giulio

L'investigatrice miopePerdere tutto, perdere la propria vita. In un istante.
Quando una mano misteriosa preme il grilletto contro il marito poliziotto e la figlia, rendendola vedova e disperata, la vita di Irene Ricart cambia di colpo.
Decisa a indagare per scoprire l'identità del killer e le sue motivazioni, la donna si getta in un'impresa disperata: si trasforma in detective privata e, assunta da un'agenzia, prende ogni caso come se fosse parte di una pista ben definita, seguendo la teoria dei sei gradi di separazione.
A guidarla è la follia oppure una lucida consapevolezza che quasi nessuno, tranne lei, è in grado di intuire?
La detective miope, uscito in Spagna nel 2010, è il quinto romanzo firmato da Rosa Ribas (El Prat de Llobregat, Barcelona, 1963). Un romanzo che conferma il talento per il noir di una scrittrice che, a partire dalla sua biografia, ha fatto dell'originalità la propria cifra stilistica.

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La inocencia lesionada di Juan Antonio Masoliver Ródenas

  • Scritto da Matteo Di Giulio

L'innocenza lesionataIl fiore di cactus che spicca, in bianco e nero, in copertina dell'ultimo romanzo di Juan Antonio Masoliver Ródenas (Barcellona, 1939), è la chiave di lettura di un'opera difficile e dolorosa.
Non a caso fiore di cactus era il titolo originariamente pensato dall'autore per questo libro, per anticipare al lettore i temi scabrosi di cui si sarebbe occupato: temi che anche il titolo definitivo, La inocencia lesionada, non si premura di nascondere.
Siamo di fronte a un je accuse in forma poetica: a un'opera agile ma elegante dove l'esame di un vero caso di pedofilia scolastica e i primi approcci alla propria sessualità da parte dei bambini protagonisti sono il principale interesse da parte di uno scrittore che, pur avendo vissuto sulla propria pelle il clima che descrive, non si limita a un'inchiesta contro le ingiustizie di una scuola cattolica, bensì cerca le parole giuste per ricreare la tensione psicologica di un intero paese e di un'intera generazione.

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