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Las oscuras manos del olvido di Cava e Bartolomé Seguí

Las oscuras manosLa coppia artistica formata da Felipe Hernández Cava e Bartolomé Seguí è rodata da anni di collaborazioni di successo, culminate nel 2009 con il Premio Nacional de Comic per Las serpientes ciegas.
Ora tornano in grande forma con un thriller politico che, a partire dal titolo, Las oscuras manos del olvido, promette atmosfere cupe e una scarsa predisposizione al compromesso.
Si parla di ETA, un argomento ancora scottante in Spagna, e per farlo i due autori scelgono un approccio trasversale che funziona particolarmente bene: invece di affidarsi alla classica indagine interna, scelgono lo sguardo di un gangster spagnolo emigrato da decenni in Francia. Uscito di prigione, l'uomo decide di rinunciare ai soldi e alla sua vecchia vita per onorare un'antica promessa,
che lo porta in una Bilbao più nera che mai, in nome di un'amicizia di quelle destinate a durare per sempre.

Il tratto delle matite è il segno distintivo di un'opera che non lascia mai un attimo di tregua. Mescolando il polar francese alla novela negra di stampo iberico, i due autori riescono a caratterizzare il loro mondo disegnato: Bilbao è una sin city dolente e amara, in cui un cacciatore silenzioso si muove più come un predatore che come un detective.

graffa Una città dolente, in cui un investigatore silenzioso diventa un predatore a caccia di vendetta

Ma c'è molto di più, in Las oscura manos del olvido, che oltre a una intelligente storia noir costruita con minuziosa attenzione ai dettagli e ai colpi di scena, risulta essere soprattutto una riflessione sul passato, personale e condiviso, di una nazione ancora lacerata dalle ferite del terrorismo.
Il protagonista, Toinou, un mafioso sui generis, vive una seconda giovinezza che non può non ricordare Gli spietati di Clint Eastwood o certi personaggi di Frank Miller, rugosi e incartapecoriti, ma proprio per questo motivo ancora più pericolosi, visto che non hanno più nulla da perdere.
Il tema è giocato con i chiaroscuri delle chine e, sul piano narrativo, con il ricorso a continui flashback, laddove i ricordi e la memoria sono il fulcro di un personaggio complesso e in continua evoluzione: un gangster intriso di senso dell'onore che vive in una società attenta soltanto alle logiche del profitto. Un unicum criminale che colpisce per la sua umanità e per le sue contraddizioni, come i grandi anti-eroi dell'hardboiled e del poliziesco.
Pagina dopo pagina, Cava e Seguí disegnano un pezzo di storia che non può lasciare indifferenti, centrando il bersaglio per l'ennesima volta.

Autore: Cava e Bartolomé Seguí | Titolo: Las oscuras manos del olvido | Anno: 2014 | Editore: Norma | Pagine: 72 | ISBN: 978-84-679-1536-5

 

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