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Última temporada a cura di Alberto Olmos

Ultima stagioneSono venti e sono tutti nati nell'arco temporale costituito dagli anni Ottanta. Sono i nuovi narratori spagnoli selezionati da Alberto Olmos, critico e scrittore, ma soprattutto entusiasta delle nuove leve della letteratura iberica.
Il corposo volume che ne consegue si chiama Última temporada e ha un sottotitolo programmatico: Nuevos narradores españoles 1980-1989. A pubblicarlo è l'editore indipendente Lengua de Trapo.
Questa antologia è importante per diversi motivi, oltre che per i suoi contenuti, di ottimo livello qualitativo.
Primo, ed è l'intenzione del compilatore, permette una seria riflessione sullo stato delle cose della nuova leva di scrittori e sul ricambio generazionale in atto.
Secondo, come sottolinea lo stesso Olmos nella sua introduzione, fa capire quanta strada dovranno fare questi nuovi nomi per ritagliarsi, al di là dei propri meriti, uno spazio di rilievo nel mercato.

Una presa di posizione che è al tempo stesso critica e politica, visto che riesce a sintetizzare in un unico concetto la precarietà del lavoro di scrittori oggi e le difficoltà di emergere in un panorama dove la meritocrazia è schiacciata dalla fama acquisita da chi, in passato, ha trovato le porte meno sbarrate. Infatti nessuno o quasi, di questi venti talenti, seppure già esperti e con diverse pubblicazioni alle spalle, è stato ancora accolto dalla grande editoria.

I racconti di questa antologia hanno due particolarità: sono interessanti e offrono una visione d'insieme linea verticale

Eppure la qualità media, come già si diceva poco sopra, è molto alta.
I racconti di questa antologia hanno due particolarità. Sono interessanti e offrono, nel loro complesso, una visione d'insieme.
L'aggettivo interessante potrebbe sembrare soggettivo, un giudizio estetico. Non è questo il caso. Il merito dei nuovi scrittori inclusi in questa antologia è di saper scavare a fondo nella realtà e di cercare argomenti di peso e, in parallelo, uno stile e una prosa che possano sottolinearli. Sono racconti che interessano il (e al) lettore, perché gli parlano del presente, del passato e del futuro attraverso punti di vista inediti, a volte personali, altre politici, o surreali e grotteschi.
Ognuno degli autori dimostra poi una consapevolezza del proprio ruolo di narratore che palesa grazie a stile e inventiva, affidandosi a forme originali oppure a rivisitazioni di schemi classici, ma sempre con grande personalità. Sono le basi solide di una futura generazione di storyteller.
Il plauso della visione d'insieme va invece ad Alberto Olmos, che non solo ha avuto il merito di individuare tante penne meritevoli, ma anche di averle sapute aggregare in maniera organica, identificando temi e accostando sensazioni che si apparentano. In più di un'occasione Última temporada ha il sapore di un romanzo, nonostante tante voci così differenti.
La conclusione, come nei temi di scuola, è che c'è tanta sperenza nel futuro, ed è quello che conta di più in un'operazione del genere, che al contrario di quei compitini non suona mai né banale, né forzata.

A cura di: Alberto Olmos | Titolo: Última temporada. Nuevos narradores españoles 1980-1989 | Racconti di: Guillermo Aguirre, Víctor Balcells Matas, Matías Candeira, Paula Cifuentes, Aixa de la Cruz, Jenn Díaz, Laura Fernández, Pablo Fidalgo Lareo, María Folguera, Salvador Galán Moreu, Daniel Gascón, Juan Gómez Bárcena, Rebeca Le Rumeur, Cristina Morales, Miqui Otero, Roberto de Paz, Aloma Rodríguez, Jimina Sabadú, Juan Soto Ivars, María Zaragoza | Anno: 2013 | Editore: Lengua de Trapo | Pagine: 424 | ISBN: 978-84-838-1150-4
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