Magazine di approfondimento culturale |

Marley estaba muerto di Carlos Zanón

Marley era mortoPuò un libro natalizio essere pieno di droga, violenza e disperazione? Se il suo autore è Carlos Zanón (Barcellona, 1966), recente premio Dashiell Hammett per Yo fui Johnny Thunders, la risposta non è solo un semplice: «Sì»; ma anche: «E cos'altro potrebbe essere?».
Antologia con una propria specificità, Marley estaba muerto è un vivido esempio di come si possa comporre un romanzo grazie a una raccolta di racconti simili non solo (e non tanto) per il tema portante, ma soprattutto per la coesione narrativa che, letti uno dietro l'altro, offrono al lettore.
Lo stile di Zanón, uno degli autori più brillanti in circolazione, è ben riconoscibile, nonostante i vari pezzi non siano stati scritti nello stesso periodo (uno, per esempio, è il suo splendido contributo a Diez negritos). Il suo incedere marziale, l'iperbole formata da tre parole scandite in rapida successione (tarde, mal y nunca), la prima persona coinvolgente, le frasi brevi che lasciano sempre con il fiato sospeso.

Ma c'è molto altro, perché la sostanza è quella della realtà, che lo scrittore catalano sa fotografare come pochi altri. Pennellate, o ancor meglio rasoiate, che inquadrano le penombre invece di soffermarsi su luci e buio. Sono le zone di grigio, in queste storie, a trionfare.

Può un libro natalizio essere pieno di droga, violenza e disperazione? Sì, se a scriverlo è Carlos Zanón linea verticale

L'essenza del noir è esemplificata dai personaggi: semplici, comuni e fatali. Ed è così che viene tratteggiata, in ognuna delle storie qui incluse, la realtà: tanto amara quanto ineludibile.
Dopo Yo fui Johnny Thunders l'autore non voleva tornare alla forma romanzo. Nota ai più la sua passione per i racconti di Natale e di fantasmi, rischia quello che, per l'attuale mercato, è un potenziale suicidio. I suoi fantasmi, però, sono urbani, violenti e disperati. E alla fine lo spirito natalizio, per contrappasso, si sente più che se avesse scelto archetipi zuccherosi e buonisti.
«Volevo rappresentare il mondo come quei paesaggi racchiusi nelle palle di cristallo, che giri per far cadere la neve artificiale», ha detto in un'intervista. Però c'è poco di artificiale nel panorama che ritrae, un ecosistema spietato, allucinato e senza tregua, dove non ci sono buoni o cattivi, ma soltanto persone con le spalle al muro, costrette a scelte impossibili, a giocarsi la pelle ogni giorno.
È il noir, bellezza. Ed è un noir di primissima categoria.

Autore: Carlos Zanón | Titolo: Marley estaba muerto | Anno: 2015 | Editore: RBA | Pagine: 240 | ISBN: 978-84-905-6628-2
Marley estaba muerto graffa3

 

Forse ti interessa anche...

Copyright © 2014-2016 Cuéntame. Tutti i diritti riservati.
Questo sito utlizza cookies. Per saperne di più. | Privacy.
¿Eres escritor?