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Maldita verdad di Empar Fernández

Maledetta veritasSe c'è una scrittrice oggi in Spagna che sta vivendo un incredibile momento di crescita esponenziale, questa è sicuramente Empar Fernández (Barcellona, 1962).
Dopo gli ottimi risultati di La mujer que no bajó del avión (2014) e di La última llamada (2015), l'ennesimo passo in avanti della sua promettente carriera s'intitola Maldita verdad e conclude una trilogia dove l'autrice si sofferma sulle cicatrici che il Male impone, sotto forma di dolore e rimpianti.
Romanzi grigio asfalto, suole dire Fernández, per spiegare il suo particolare approccio al noir: trasversale e quotidiano, per poter riflettere su un'indagine più umana e intima che specificamente poliziesca.
Ma ciò non tragga in inganno, perché questo romanzo, come i due che lo hanno preceduto, è pieno di misteri, di colpi di scena e soprattutto di suspense.

Anche in questo caso il punto di partenza del noir è un dramma familiare: un adolescente si toglie la vita. Nessuno se lo aspettava, né la madre, all'oscuro della vita e dei problemi del giovane figlio, né la cerchia di amici e conoscenti. Ma per intuire la verità occorre scavare molto a fondo e per farlo la famiglia del morto ingaggia un laureando in criminologia, detective senza licenza con poca esperienza ma tanta voglia di mettersi alla prova sul campo.

Il grigio asfalto è il colore di un'indagine più umana e intima che specificamente poliziesca linea verticale

Sono due gli elementi che colpiscono immediatamente quando si comincia a leggere Maldita verdad. Da un lato un prosa che, mai banale, va diretto al cuore dei fatti, senza tentare di speculare sui cliché del genere o sui potenziali fronzoli offerti da una trama ricca di pathos. Dall'altro l'introspezione che rende credibili i personaggi, al punto da riuscire a immaginarli con pregi e difetti, vizi e debolezze in bella vista.
Empar Fernández cuce addosso ai suoi protagonisti il peso della storia. Non le serve altro: dialoghi, realismo e uno spaccato di quella crudeltà di cui sono capaci gli esseri umani ma che non sempre gli autori di gialli riescono a cogliere nel loro insieme.
Maldita verdad è quindi un ritratto spietato dei giovani d'oggi che soltanto una professoressa di liceo che con i ragazzi ha a che fare ogni giorno è in grado di cogliere con tanta sottigliezza. Ma è anche un cumulo d'invenzioni narrative che si prendono il proscenio e su cui lo stile asciutto punta addosso i riflettori.
Proprio come nei precedenti lavori della scrittrice, la tensione cresce come stimolo multisensoriale: prima attacca la pelle, poi i nervi, quindi punta diritto alla carne e al sangue, per finire nel cuore e, una volta terminata l'ultima pagina, nel cervello.
I romanzi di Empar Fernández stimolano la riflessione, parlano di presente e sono molto più neri e cupi di quanto a prima vista potrebbe sembrare. Quello che invece non dissimulano mai, nella loro umiltà, è la loro tendenza alla perfezione.

Autore: Empar Fernández | Titolo: Maldita verdad | Anno: 2016 | Editore: Versátil | Pagine: 276 | ISBN: 978-84-165-8023-1
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