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Cuando éramos ángeles di Beatriz Rodríguez

Quando eravamo angeliLa sua autrice lo ha definito un noir rurale, la critica parla di dramma sociale capace di mescolare elementi del thriller e della gastronomia. Di sicuro, viste le premesse, Cuando éramos ángeles, il secondo romanzo di Beatriz Rodríguez (Siviglia, 1980), non lascia indifferenti.
Nel bene e nel male.
Un paesino incastrato tra le colline, una giornalista cui sta stretto in un contesto così limitato, un forestiero venuto per concludere un affare che coinvolge un po' tutti, un gruppo di famiglie dai passati misteriosamente intrecciati. E, giocoforza, un delitto da risolvere.
Cuando éramos ángeles è un romanzo di ossimori.
La cornice bucolica è il suo primo e principale punto di forza; al contrario le parentesi gastronomiche, scandite da capitoli dedicati, appesantiscono la trama e la dilatano, rallentandone il ritmo.

Le basi da cui parte l'assunto, però, sono tanto ambiziose quanto ben sviluppate e soltanto grazie a loro l'intreccio criminale tutto sommato funziona. Al pari del contorno corale, con la descrizione di tanti personaggi fotograti nel presente e nel passato. Meno congegnale è la struttura a flashback, che a volte finisce per generare confusione.

Un piacevole romanzo di genere che smania per non farsi etichettare
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Il coté erotico, strombazzato da alcune recensioni, è invece – e per fortuna – pressoché inesistente: avrebbe davvero allungato troppo un brodo appesantito da un eccesso di ingredienti.
Nella sua imperfezione evidente, Cuando éramos ángeles ha più di un momento riuscito. A fare da collante è la scrittura spigliata di Rodríguez, la sua capacità di lavorare sui personaggi come farebbe un buon autore teatrale. Anzi, la sua mano è quella di una regista cinematografico, che fa crescere la recitazione scena dopo scena e riesce a creare un legame di empatia tra lettore e caratteri di finzione.
L'operazione, il cui sapore non è sempre autentico, fallisce invece là dove tenta di tracciare una parabola sociale, dove il realismo tange il genere, dove la voglia di evidenziare come il gioco sia più nobile del mainstream mette in ombra le reali potenzialità della storia.
Cuando éramos ángeles è un discreto romanzo di genere le cui ali, purtroppo, sono tarpate dal desiderio di non farsi etichettare all'interno del genere stesso da parte della sua autrice. E quindi finisce per rivelarsi una mezza occasione sprecata.

Autore: Beatriz Rodríguez | Titolo: Cuando éramos ángeles | Anno: 2016 | Editore: Seix Barral | Pagine: 256 | ISBN: 978-84-322-2569-7
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