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Los abrazos oscuros di Julia Montejo

Abbracci oscuriBuona parte della narrativa più recente sta andando in una direzione ben precisa: a scavare nei solchi di quel nucleo familiare che, in un modo o nell'altro e in un periodo storico di poche certezze socio-politiche, resta un punto fermo del presente.
Anche Julia Montejo (Pamplona, 1972), al quarto romanzo, segue questa pista e con Los abrazos oscuros traccia un ritratto spietato di una famiglia normale, prima costruita e poi decostruita, con lo spirito dello scienziato che dietro la lente di un microscopio, senza prendere posizione, disseziona il suo oggetto di studio con il solo intento di capirne cause ed effetti, natura e funzionamento.
Sotto i riflettori un nucleo consolidato: moglie, marito e due figlie. Nessun segreto, nessun sotterfugio. Nessun rimpianto. Gli adulti hanno buoni lavori, una domestica che li aiuta, le figlie sono modelli di educazione. Va tutto a meraviglia.
Fino a che, nelle loro vite, non irrompe l'imprevisto.

Nulla di trascendentale: l'imprevisto è un uomo. È ricco, ha charme ed emana un'aura sensuale, è potente, ma non è un Mr. Grey qualsiasi. È una persona imperfetta, difficile e con un passato. E in quel passato sta tutta la sostanza di una storia che si torce e si contorce continuamente, accompagnando il lettore sino al colpo di scena finale, un coup de théâtre molto duro e psicologicamente difficile da digerire. Degno di un domestic noir, per citare il filone tanto in voga di recente, ma che non si limita a recitare i crismi della narrativa artigianale.

La narrativa che va a scavare nel solco familiare riesce a studiare il presente anche fuori dal genere
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Genere o non genere? Questo è il dilemma. Los abrazos oscuros è un thriller, ma è un romanzo letterario. E viceversa.
La scrittura di Julia Montejo, in parallelo, è coerentemente rapida, ma mai sciatta. Frasi brevi, dialoghi che catturano l'attenzione e una grande capacità affabulatoria, che rende impossibile mollare un capitolo a metà; eppure non è un bestseller fine a se stesso.
Los abrazos oscuros parla un linguaggio profondo, quasi metafisico: scava nelle pieghe dell'intimità femminile e colpisce senza pietà, senza distinzioni di sesso, di età, di condizione culturale. Tutti i protagonisti sbagliano, consapevoli della loro dimensione umana, e proprio nel momento in cui cedono al libero arbitrio in maniera a dir poco letale acquistano un'onorabilità, una fallibilità che li eleva agli occhi del pubblico.
Non siamo di fronte a un romanzo morale, men che meno a un romanzo con la morale, né a una giustificazione dell'errore a fini spettacolari e narrativi: però sì quest'opera, al tempo stesso alta e bassa, riesce a essere un ossimoro di rara lucidità estetica.
Un libro che parla con sincerità è un libro che non ha paura di farsi vedere per ciò che è. Los abrazos oscuros appartiene a quella categoria di romanzi, che pur tangendo il genere e i suoi stilemi, riescono a evitarne le trappole e a lasciare un'impronta, per far dimenticare etichette o canoni: ne vien fuori una storia ricca di idee, di situazioni e di personaggi tratteggiati con cura. Una storia coinvolgente, per un lavoro che merita l'eco che sta ricevendo.

Autore: Julia Montejo | Titolo: Los abrazos oscuros | Anno: 2016 | Editore: Lumen | Pagine: 312 | ISBN: 978-84-264-0322-3
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