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Todos iremos al paraíso di José Ángel Mañas

Tutti andremo in paradisoUn dettaglio può cambiarti la vita. In meglio o in peggio: tutto dipende dal destino. Un errore può trasformarsi in qualcos'altro, in opportunità o in fatalità, e spesso si tratta di un processo totalmente fuori dal controllo umano.
Di questo parla il nuovo romanzo di José Ángel Mañas (Madrid, 1971), già autore del libro cult della generazione della movida di metà anni Novanta, Historias del Kronen. Ormai cresciuto alla statura di autore maturo, dallo stile limpido ed elegante, l'ex ribelle delle lettere si conferma, nelle ricerca di temi inquietanti e di colpi di scena sanguigni, ancora psicologicamente irrequieto.
Todos iremos al paraíso è un thriller, è un noir, ma soprattutto un dramma esistenziale che mina le fondamenta della quotidianità a colpi d'accetta.

Un romanzo estremo: non nella forma, né nei contenuti in sé, ci sono thriller molto più efferati e graficamente più disturbanti; colpisce allora per lo stato d'agitazione costante che trasmette al lettore, per il disordine (mentale) che lascia, per la violenza appena sussurrata e a volte soltanto intuita.

Un errore può rovinarti la vita, in qualsiasi momento. La vera domanda però è quale sia la reazione giusta in questi casi estremi
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Tutto comincia e finisce con quattro biciclette. Legate male, cadono in autostrada. La protagonista e suo marito si convincono che non è successo niente e non si fermano. Ma qualcosa è successo, e la sua portata sarà tale da cambiare le loro vite e quelle dei loro figli. Per sempre.
In quella scintilla che dà il via a un rapidissimo ciclo di cause ed effetti sta la forza del romanzo. Lo straordinario, che poi tanto straordinario non è, visto che si tratta di un banale incidente, irrompe nel quotidiano: e lo distorce a tal punto che la realtà, noiosa, ripetitiva e monotona si trasforma in un ottovolante. Il fulcro non risiede tanto la trama in sé, perché Mañas sa bene che un romanzo di sola costruzione narrativa non può arrivare lì dove lui punta; bensì nello sviluppo delle reazioni a catena, morali ed emotive, che portano una donna come tante altre, una persona perbene, corretta, educata, a perdere completamente la ragione, a uscire dai binari della vita che la società – e lei stessa per prima – le ha imposto, per poi esplodere e deragliare, senza possibilità di redenzione.
«Andremo in paradiso?» si chiede lei, più volte, mentre prova a rientrare nei ranghi: ma non c'è assoluzione quando si tratta di destino. E non è nemmeno questione di colpa assoluta. Ed è su questo dilemma perenne che l'autore gioca le sue carte di deus ex machina e progetta il totale annichilimento di ogni cosa: dei protagonisti, degli scenari, della società che descrive e dello stesso romanzo, grazie a un finale circolare le cui risposte sono le uniche possibili.
Todos iremos al paraíso è carico di un altro tipo di rabbia, rispetto a quella giovanile degli esordi: rabbia sopita, per la crisi, per il finto benessere borghese spazzato via in un istante. Un romanzo che brucia, sferzante, ambizioso e a suo modo follemente politico.

Autore: José Ángel Mañas | Titolo: Todos iremos al paraíso | Anno: 2016 | Editore: Stella Maris | Pagine: 200 | ISBN: 978-84-165-4154-6
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