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Donde los escorpiones di Lorenzo Silva

Dove gli scorpioniLorenzo Silva (Madrid, 1966) è tornato e insieme a lui sono tornati i suoi personaggi seriali, Bevilacqua e Chamorro, in uno dei romanzi noir più complessi e intimisti della stagione.
Donde los escorpiones parte con un omicidio, il tipico delitto insolubile. La particolarità, però, è che stavolta il crimine non avviene in Spagna, ma a migliaia di chilometri di distanza, in una base militare in Afghanistan, dove un soldato spagnolo di stanza a Herat è trovato sgozzato. I sospetti sono tanti, forse troppi, nonostante il luogo relativamente isolato e circoscritto, anche perché l'arma utilizzata è un coltello tradizionale afgano. I due membri della Guardia Civil partono, senza sapere bene a cosa andranno incontro, e finiranno per doversi barcamenare in un mondo, quello militare, a loro sconosciuto, complicato dall'intreccio di possibilità: dal delitto passionale alle ipotesi di infiltrazioni terroristiche.

La novela negra come fotografia sociale. Una frase fatta, spesso, che in questo romanzo trova invece una propria particolare sublimazione. Lontano da ogni immaginabile stereotipo Lorenzo Silva tesse una trama interessante sfruttando, come vero protagonista, il contesto insolito.

Silva tesse una trama lontana da ogni stereotipo in un contesto insolito e originale linea verticale

La narrazione non può che risultarne influenzata: l'autore, seppure dalla sua postazione super partes, deve sporcarsi le mani. E lo fa con una coscienza e un'etica che gli permettono di riflettere attraverso il suo alter ego letterario una visione del mondo che, senza essere noiosamente cinica o facilmente pessimista, offre al lettore spunti, idee e argomenti per il dibattito.
Bevilacqua, sempre più psicologo di se stesso, invecchiato, costretto dalla vita a maturare, è una figura ai limiti della redenzione. Un protagonista morale, ma non moralista, che vive un mondo che non gli piace senza giudicarlo. Soltanto Henning Mankell con il suo Wallander era riuscito ad approdare, con un personaggio fatto di carta e parole, agli stessi vertici emotivi ed esistenziali.
Donde los escorpiones è un punto di non ritorno, sia per il romanzo nero che per la parabola della coppia di investigatori portata al successo da Silva. Duro, secco, amaro, eppure saggio e comprensivo. Dal soggetto originale e al tempo stesso classico, dalla scrittura calibrata, frase dopo frase, e dai dialoghi colti, intelligenti ma anche sferzanti: non c'è un singolo dettaglio che non sia al posto giusto, non vi è una sbavatura che stoni, né un particolare non studiato ai fini della costruzione di un impianto completo e complesso, complicato e complice.
Silva ci ha già abituati, anche fuori dalla saga dei suoi due eroi, a vertici lirici di grande potenza, ma qui dimostra di aver imparato a coniugare epica e quotidianità; ed è un traguardo che merita il doppio successo che sta ottenendo, quello di pubblico e quello della critica.
Da leggere: per imparare, per divertirsi, per capire meglio la realtà.

Autore: Lorenzo Silva | Titolo: Donde los escorpiones | Anno: 2016 | Editore: Destino | Pagine: 352 | ISBN: 978-84-233-5103-9
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