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Sólo un muerto más di Ramiro Pinilla

Il falcone malteseIl primo caso del detective Samuel Esparta, che coincide con la prima incursione di Ramiro Pinilla nel romanzo poliziesco, non è una mosca bianca all'interno della produzione dell'autore basco, solitamente volto a riflettere in libertà e fuori dai vincoli del genere sulla sua terra e sulla storia.
Sólo un muerto más è, in realtà, molto di più di quanto possa far pensare la copertina, molto simile alle foto di scena dei vecchi noir cinematografici statunitensi prodotti dalla RKO.
Un uomo, una pistola e molte ombre.
Samuel Esparta, tanto per cominciare, è un detective inesistente.

Come nei romanzi di Calvino, o in quelli di Michael Chabon, la dimensione surreale è quella che permea maggiormente le pagine di questa trama sì ricca di colpi di scena, ma soprattutto capace di giocare con le regole del giallo e di distorcerle a proprio piacimento.

graffa Il primo caso del detective Esparta coincide con il debutto di Pinilla nel noir: ma è molto più di un giallo

Siamo nel 1945. In un paesino, Getxo, oppresso come il resto della Spagna dal peso del franchismo, un giovane libraio amante dei classici dell'hardboiled decide di improvvisarsi investigatore privato per risolvere uno strano omicidio avvenuto prima della Guerra civile.
Il protagonista – impacciato, impulsivo, ma cocciuto –, aiutato dalla fedele commessa Koldobike, più razionale e matura di lui, si caccia nei guai proprio per la volontà, quasi infantile, di emulare i propri idoli.
Lo pseudonimo che sceglie, Samuel Esparta, e che richiama il Sam Spade di Dashiell Hammett, la dice tutta sulla sua credibilità.
Eppure c'è sincerità nel suo desiderio di giustizia.
Una sincerità repressa, sottopelle, che emerge lentamente, quando le cose si complicano. Un dilettante qualsiasi si sarebbe fatto da parte: ma Samuel non cede e arriva fino alla fine. Non diventerà un eroe, ma imparerà a soffrire, allo stesso modo in cui soffre la Spagna intera, picchiata e torturata dalla censura e dalla mani lunghe della polizia di regime.
È un percorso di formazione doloroso e infinito che rende umano il protagonista e che trasforma in preziosa tragicommedia sociale quello che, altrimenti, sarebbe rimasto soltanto un romanzo poliziesco molto piacevole.

 

Sólo un muerto más

graffa Ramiro Pinilla
Titolo: Sólo un muerto más
Anno: 2009
Editore: Tusquets
Pagine: 280
ISBN: 978-84-8383-118-2

 

 

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