Magazine di approfondimento culturale |

Strade secondarie di Ignacio Martínez de Pisón

Carreteras secundariasIgnacio Martínez de Pisón è l'autore tipo della passata generazione, quella che ha debuttato a metà anni Ottanta ed è cresciuta attraverso le gioie e i dolori di un lungo periodo di transizione solo apparentemente fortunato e sfociato, oggi, nella crisi nera dell'Europa.
La sua produzione letteraria, vista nell'insieme, testimonia tanto la sua maturazione al passo con i tempi che il mutamento del ruolo stesso dello scrittore, ridimensionato oltremodo con il passare degli anni.
Quando nel 1996 dà alle stampe Strade secondarie, Martínez de Pisón è quasi una celebrità in patria. È il simbolo della nuova narrativa iberica, che si fa largo a spallate e conquista premi, pubblico e critica.
In Italia arriva subito, grazie a Einaudi. E poco dopo sbarca anche al cinema, in una splendida trasposizione firmata dal regista Emilio Martínez Lázaro.

La libertà che gli concede il suo status di intellettuale popolare è quella di poter scegliere senza compromessi le storie da raccontare.
Quella di Strade secondarie, per esempio, è una vicenda generazionale in cui il conflitto padre-figlio cresce pagina dopo pagina, in un rapporto amore-odio che, come un serpente che si mangia la coda, non può trovare alcuna soluzione.

graffa Un dramma che, come un labirinto, costringe sia il lettore che i personaggi a evitare i vicoli ciechi

I due, il vecchio e il giovane, viaggiano lungo le statali del paese, vivendo d'espedienti e ingannando la povertà. Il padre forse scappa dal suo passato, da una famiglia ricca e da aspettative impossibili da soddisfare. Il figlio è in cerca di se stesso, della sua dimensione: ma la sua vita è troppo diversa da quella dei coetanei, troppo anarchica, troppo sregolata per avere dei modelli o dei termini di paragone. Sono due barche destinate ad affondare. Solo un miracolo potrebbe salvarli.
Il viaggio plasmerà entrambi. Li cambierà. Li piegherà. Li costringerà ad affrontare blandi successi e pesanti sconfitte, in un'altalena emotiva che sembra non voler mai mollare la presa.
Strade secondarie è un dramma che, come un labirinto, costringe il lettore, insieme ai personaggi cui gradualmente si affeziona, a cambiare direzione di continuo, a cercare scorciatoie, a evitare i vicoli ciechi.
Così è la vita. Quella vita vera che Martínez de Pisón ha imparato a ritrarre: senza orpelli, senza espedienti. Senza bisogno di edulcorarla o di renderla diversa da ciò che è.

 

Strade secondarie graffa Autore: Ignacio Martínez de Pisón
Titolo: Strade secondarie
Originale: Carreteras secundarias
Traduttore: Sonia Piloto di Castri
Anno: 1996
Editore: Einaudi
Pagine: 240
ISBN: 978-88-0614-593-4

 

Forse ti interessa anche...

Copyright © 2014-2016 Cuéntame. Tutti i diritti riservati.
Questo sito utlizza cookies. Per saperne di più. | Privacy.
¿Eres escritor?