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Come una pietra che rotola di María Barbal

Pedra de tarteraSono tante le storie relative alla guerra e alle sue donne forti che la Spagna ha saputo raccontare.
Dopo Mercè Rodoreda, María Barbal: due signore della letteratura con la L maiuscola capaci di emozionare e di regalare ai loro lettori romanzi complessi ed emozionanti.
Come una pietra che rotola potrebbe essere una sorella di La piazza del diamante, gemelle separate alla nascita da un destino crudele: quello della guerra civile, appunto.
La morale è sempre quella: in un paese spaccato a metà da un conflitto fratricida chi deve prendersi sulle spalle la sopravvivenza della quotidianità sono le mogli, la madri, le figlie.


In Come una pietra che rotola la saga familiare diventa allora via crucis, un percorso di (auto)formazione necessaria alla protagonista per superare le difficoltà e oltrepassare se stessa nella lotta per la vita, senza mai cedere, senza lamentarsi, senza sprecare una sola lacrima.

graffa La saga familiare diventa via crucis, un percorso necessario per sopravvivere

Tradotto da Gina Maneri per Marcos y Marcos, il romanzo è molto scorrevole, ma è soltanto un'apparenza, perché dietro le quinte della storia si celano sofferenze tali da incidere nella carne cicatrici che difficilmente si rimarginano.
Proprio come accade leggendo Mercè Rodoreda.
Ora, però, il lettore italiano si merita di poter leggere anche altre opere di María Barbal, romanzi che come questo facciano riflettere e che lascino il segno.

 

Come una pietra che rotola graffa  Autore: María Barbal
Titolo: Come una pietra che rotola
Originale: Pedra de tartera
Traduttore: Gina Maneri

Anno: 1985
Editore: Marcos y Marcos
Pagine: 160
ISBN: 978-88-716-8542-7

 

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