Magazine di approfondimento culturale |

La morte tra le righe di Rosa Ribas e Sabine Hofmann

Don de lenguasL'esordio italiano di Rosa Ribas, scrittrice che vive ormai da più di vent'anni in Germania, ma molto conosciuta in Spagna, è con uno dei suoi romanzi più peculiari.
Prima di tutto perché non è al 100% opera sua, ma è scritto a quattro mani con l'amica scrittrice Sabine Hofmann, conosciuta a Francoforte, in àmbito universitario.
Il romanzo è stato pensato in due lingue contemporaneamente, in spagnolo dalla Ribas e in tedesco dalla Hofmann, con le due amiche che traducevano le rispettive parti. È stato pubblicato dapprima in Spagna, quindi in Germania: eppure la doppia anima è ben calibrata, le due penne si fondono con grande leggerezza e non si sentono differenze di stile.
Rosa Ribas, va detto, è famosa in Spagna sia come scrittrice di gialli – il suo personaggio forte è la commissaria meticcia Cornelia Weber-Tejedor – che di romanzi per bambini.

Con La morte tra le righe, ed è il secondo punto d'interesse, l'indagine poliziesca torna indietro nel tempo. Negli anni Cinquanta, nel dopoguerra intriso di Franchismo e oppressione. A investigare, contro tutti, ma soprattutto contro il perbenismo, è una giovane giornalista, Ana Martí, che a Barcelona si trova coinvolta in un omicidio nell'alta società.

graffa Il giallo è una scusa per una riflessione sulle ingiustizie di genere in un paese povero e profondamente arretrato

C'è molta carne al fuoco nel romanzo. C'è una riflessione sulle ingiustizie di genere di un paese povero e profondamente arretrato. C'è un'analisi del mondo del giornalismo che è realistica e spietata. Ci sono uomini tagliati con l'accetta, o bianchi o neri, che anche quando prendono posizione lo fanno in maniera goffa, impacciata.
La morte tra le righe parla di disagio, e lo trasmette dalla prima all'ultima pagina, grazie anche ai rimandi filologici e storici che continuano a creare indovinelli e trabocchetti, sfidando tanto i protagonisti che il lettore. Lo sfondo non è mai nostalgico, né conciliante. Le atmosfere che si respirano, nonostante una patina rosa che volutamente confonde le carte in tavola, sono perturbanti e cariche di odio, così come dev'essere in un noir, cinico e immerso nella nebbia delle ombre in cui si acquatta, malvagio più che mai, il male.
La saga di Ana Martí, visto il successo internazionale, è subito proseguita con un secondo romanzo, El gran frío, che sarebbe bello vedere tradotto in Italia al più presto.

 

La morte tra le righe graffa  Autore: Rosa Ribas, Sabine Hofmann
Titolo: La morte tra le righe
Originale: Don de lenguas
Traduttore: Elena Rolla

Anno: 2013
Editore: Mondadori
Pagine: 456
ISBN: 978-88-0463-870-4

 

Forse ti interessa anche...

Copyright © 2014-2016 Cuéntame. Tutti i diritti riservati.
Questo sito utlizza cookies. Per saperne di più. | Privacy.
¿Eres escritor?