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Riti di morte di Alicia Giménez-Bartlett

Petra Delicado Sta per compiere vent'anni l'esordio letterario dell'ispettrice Petra Delicado, che in una Barcelona di metà anni Novanta risolve il suo primo caso e conquista i lettori, prima di Spagna, poi di mezzo mondo.
Alicia Giménez-Bartlett, la penna che le ha dato la vita, invece ha già esordito da più di dieci anni ed è giunta al settimo romanzo.
Anche se questo è il suo primo  giallo.
A convincere la scrittrice al cambio di genere fu la lettura di un romanzo di Patricia Cornwell, Quel che rimane, che in quel periodo impazzava per le top ten di tutto il mondo. E, in effetti, esaminando a posteriori le due protagoniste, Petra Delicado e la patologa forense Key Scarpetta, si notano diversi punti di contatto, frutto di sincera ammirazione e non di plagio.

Due donne sole, forti, capace ed esperte nel proprio campo, che decidono di ricominciare da capo e ricostruire, in parallelo, sia la propria carriera che la propria vita. Delusa in amore e reduce da due divorzi, Petra Delicado è un'ex avvocatessa che decide di cambiare strada ma che, indossata la divisa, sverna negli archivi della polizia.

graffa Un romanzo discontinuo, ma piacevole, che pone le basi per quello che sarà un successo mondiale

Per il suo primo vero caso, uno stupratore seriale, il commissario le affianca un viceispettore burbero e ligio alle regole. Il suo rapporto con l'uomo sarà tanto complicato da meritarsi il grosso della narrazione. Perché se è vero che Riti di morte è un giallo, con indagini e delitti, come da copione, è altrettanto vero che a Giménez-Bartlett interessa più raccontare la società in cui vive e ancor di più il modo in cui la vivono i suoi abitanti, quelli che non si conformano e che stentano a trovare una propria dimensione in un paese in continuo cambiamento.
La dicotomia tra l'ispettrice e il suo subordinato crea una coppia da tragicommedia che funziona bene quando sono entrambi in scena, come nei modelli del cinema americano degli anni Cinquanta basato sul concetto della buddy comedy. Come contraltare si sente l'inesperienza dell'autrice con il genere giallo e le sue regole, troppo spesso messe da parte: ciò crea una discontinuità di trama che potrebbe scontentare il lettore che si sia fatto le ossa sui classici. È soprattutto nella parte centrale del romanzo che si avvertono confusione e lentezza, poi risolti con abilità nelle ultime cento pagine, rivelatrici e dal ritmo elevato.
Riti di morte è un romanzo discontinuo, ma piacevole, che pone le basi per quello che sarà uno dei più grandi successi letterari spagnoli, tanto da meritarsi, oltre a un'infinità di traduzioni e vendite da capogiro, anche una serie televisiva.

Originale: Ritos de muerte | Traduttore: Maria Nicola | Anno: 1996 | Editore: Sellerio | Pagine: 388 | ISBN: 978-88-389-1780-9

 

 

Riti di morte  
  Ritos de muerte

 

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