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Ora e per sempre di Megan Maxwell

Pídeme lo que quierasQuando in tutto il mondo esplode il fenomeno delle sfumature di grigio e sboccia la nuova narrativa erotica da classifica, gli editor di ciascun paese si trovano di fronte a un difficile compito: sdoganare un genere considerato di serie B e, al tempo stesso, reclutare autori locali che possano proseguire il filone offrendo ai lettori qualcosa di più autoctono e folkloristico del prototipo.
È così che Planeta bussa alla porta di Megan Maxwell, scrittrice di romanzi rosa che stanno godendo di un discreto successo basato sul passaparola; all'inizio la scrittrice nicchia, poi decide di provarci.
Nasce Chiedimi quello che vuoi, che apre la strada a una trilogia che va oltre le più rosee previsioni e sbanca in mezzo mondo.

Ora e per sempre è il secondo appuntamento con la storia tragicomica di Judith, madrilena che ora deve vedersela con la fredda Monaco del suo ex capo, Eric Zimmerman, con cui ha cominciato una difficile convivenza tempestata di alti e bassi: dove gli alti sono solitamente legati al sesso, mentre i bassi alle loro incomprensioni caratteriali.

graffa Intrattenimento spicciolo, ma non da buttare via, grazie a una prosa schietta e brillante

Seguito che difficilmente si può gustare senza aver letto il primo capitolo, il romanzo ne replica la formula. Attriti che prima s'inaspriscono e poi si risolvono, per rivelare ulteriori attriti che complicano le vicende. La trama è strutturata come una matrioska: a ogni soluzione e ai conseguenti momenti di tregua seguono nuove prove, sempre più difficili. In questo senso non è lontano il paragone con i videogiochi che impegnano tanto uno dei personaggi, il nipote di Eric.
Invece è proprio nel contorno, nella coralità delle voci, nei caratteristi secondari ben delineati, che Ora e per sempre riesce a salvarsi da una storia altrimenti piuttosto prevedibile, dove la semplice verve della coppia di protagonisti mostra qualche debolezza, soprattutto quando a tenere le redini della relazione è lei, ingenua e un po' infantile, e per questo motivo non sempre troppo credibile.
Una scelta coraggiosa di Maxwell è giocare su due binari che si sfiorano senza toccarsi: da un lato una forte dose di ironia che si rifà ai cliché più abusati (i tedeschi freddi e precisi, gli spagnoli caotici e divertenti) e li usa in maniera apologetica, come base aspra per stemperare gli eccessi di zucchero e melassa del coté sentimentale; dall'altro il fatto di prolungare quasi fino a metà romanzo l'entrata in scena di quello che dovrebbe essere l'ingrediente principale, il sesso trasgressivo, quasi a voler far crescere la fame delle lettrici da soddisfare in seguito, bulimicamente, con una seconda parte decisamente scatenata e molto più esplicita di tanti altri prodotti del genere.
Megan Maxwell ha talento nel rendere scorrevoli le meccaniche del corpo e dei fluidi; sa renderle frizzanti senza mai scadere nel volgare e così riesce a mascherare il fatto di essere obbligata a ricorrervi per ragioni di copione. Ora e per sempre ha qualche momento di stanca, ma non annoia. Intrattenimento spicciolo, ma se non è da buttare via il merito è appunto di una prosa schietta e rapida. Peccato per una traduzione in italiano ancora una volta non impeccabile.

Autore: Megan Maxwell | Titolo: Ora e per sempre | Originale: Pídeme lo que quieras, ahora y siempre | Traduttore: Federica Romanò | Anno: 2012 | Editore: Newton Compton| Pagine: 445 | ISBN: 978-88-5416-867-1

 

Ora e per sempre  
  Pídeme lo que quieras

 

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