Magazine di approfondimento culturale |

La zia Tula di Miguel de Unamuno

La tía TulaMiguel de Unamuno, a cavallo tra due secoli, Ottocento e Novecento, è stato uno degli scrittori più influenti del suo tempo.
Appartenente alla cosiddetta "Generazione del '98", basco e cattolico, prima conservatore poi socialista, è un autore atipico e poliedrico, capace tanto di reinventare i canoni del romanzo spagnolo contemporaneo, quanto di inserirvi messaggi sociali e politici sempre imperniati sull'ironia.
È proprio questa sua capacità di giocare tra le righe che contraddistingue un romanzo breve, ma complesso, quale è La zia Tula.

Lo si capisce fin dalla nota iniziale, dove l'autore liquida sdegnoso i lettori interessati solo all'intreccio e offre subito una propria interpretazione della storia con la quale andranno a cimentarsi.

graffa La protagonista è al centro di un dramma familiare cupo e grottesco: un percorso tragico, di sublimazione

L'originalità di Unamuno non è solo questione di stile – l'uso esasperato dei punti di sospensione; i continui doppi sensi che aprono le situazioni a molteplici interpretazioni –, ma soprattutto di intenzioni: i suoi personaggi infatti «vivono fino alla nausea la necessità di sovrapporsi a se stessi»1.
Lo stesso avviene per il carattere principale di questa densa novella: la protagonista che dà il titolo all'opera è al centro di un dramma familiare cupo e grottesco. Si sente infatti obbligata a rinunciare alla propria vita per sistemare quella di chi le vive intorno: la sorella Rosa, il cognato Ramiro, i nipoti, quindi la nuova moglie dell'uomo e gli altri figli di questo secondo matrimonio. Un percorso tragico, di sublimazione. La sua vocazione alla maternità si esprime in maniera obliqua, come se il suo ruolo di angelo custode e di tiranno si sovrapponessero creando un essere polimorfo, al tempo stesso positivo e negativo.
Da questo romanzo, scritto nel 1921, il regista Miguel Picazo trarrà nel 1964 l'omonima pellicola di grande successo, considerata uno dei caposaldi del nuovo cinema realista iberico, semplificando la storia e rendendola, in tempi di dittatura franchista, meno spietata.
Perché La zia Tula è soprattutto questo: un romanzo spietato, che poche speranze lascia al lettore, abbandonato come i personaggi di Unamuno a una navigazione a vista che atterrisce e lascia senza orizzonti.

1. Carlos Alvar, José-Carlos Mainer, Rosa Navarro, Storia della letteratura spagnola, volume secondo. L'età contemporanea (Torino, 2000)

 

La zia Tula graffa Autore: Miguel de Unamuno
Titolo: La zia Tula
Originale: La tía Tula
Traduttore: M. Esposito La Rossa
Anno: 1921
Editore: Marchese
Edizione con testo originale a fronte
Pagine: 262

ISBN: 978-8890-39-969-5

 

Forse ti interessa anche...

Copyright © 2014-2016 Cuéntame. Tutti i diritti riservati.
Questo sito utlizza cookies. Per saperne di più. | Privacy.
¿Eres escritor?