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Era nell'aria di Sergio Vila-Sanjuán

Stava nell'ariaIl romanzo vincitore del Premio Nadal nel 2013 è un nostalgico tuffo nel passato.
Era nell'aria del giornalista Sergio Vila-Sanjuán (Barcellona, 1957) ripercorre infatti, in piena Transizione, la nascita e l'espansione, in una metropoli colorata e rumorosa, dei primi programmi radio di grande risonanza popolare.
L'intuzione di un giovane ma ambizioso pubblicitario, una trasfigurazione letteraria del padre dell'autore, lo porta a puntare tutto sul mezzo radiofonico e a lanciare una trasmissione di appelli per aiutare le persone a ritrovare i propri cari scomparsi. Il successo è tale che ogni giorno lui e i suoi collaboratori ricevono due sacchi di lettere scritte da chi, durante la Guerra Civil o più tardi, ha perso contatto con parenti, amici o conoscenti. Ma non a tutti fa piacere tanto clamore, soprattutto quando tanti casi si riferiscono a un periodo, quello del conflitto, che la dittatura di Franco avrebbe preferito cancellare dalla memoria collettiva una volta per tutte.

Era nell'aria è un romanzo genuinamente popolare, costruito su esperienze che lo scrittore ha ricevuto di prima mano dal padre, anch'egli giornalista, e dai propri ricordi d'infanzia. Ma è anche un romanzo profondamente imperfetto che vive sulla cresta dell'onda sentimentale e a cui manca, a fronte di tanta spontaneità, un po' di lucidità nella struttura e nella costruzione dei personaggi.

Un ritratto nostalgico e sentimentale della vita all'alba della società del consumo
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I protagonisti, infatti, sono molteplici e si passano di continuo il microfono per trasmettere al lettore quelle lontane atmosfere dove la priorità era mettersi alle spalle la fame e la povertà. Tante voci risultano alla lunga un po' dispersive, quasi che l'eco delle loro parole e delle loro azioni si perda nell'aria. Che è quello che, forse, accade con i suoni che viaggiano lungo le onde radiofoniche.
Sergio Vila-Sanjuán, al secondo romanzo dopo Una heredera de Barcelona, del 2010, non nasconde le proprie velleità: voler costruire, in forma narrativa, una storia recente della sua città natale. Quello che riesce meglio, in effetti, è proprio la riproduzione dettagliata di come si viveva a quei tempi, di cosa si mangiava, di quanto si bevesse, di notte e di giorno, in casa, nei bar o nei night aperti tutta la notte. Non manca qualche pedanteria d'archivio, probabilmente dovuta alla voglia di buttare tutto in un romanzo che, per mole, non è in grado che di contenere frammenti d'epoca; ma è un particolare velleitario che non inficia la lettura.
Un ritratto appassionato e sentimentale della vita di una futura capitale europea, ancora legata alle proprie tradizioni e alle proprie psicopatologie, senza strilli o proclami politici, senza misteri da giallo o intrighi di quart'ordine: solo e soltanto la miseria umana aggiornata all'alba della società del consumo.

Autore: Sergio Vila-Sanjuán | Titolo: Era nell'aria | Originale: Estaba en el aire | Traduttore: Elena Rolla | Anno: 2013 | Editore: Salani | Pagine: 224 | ISBN: 978-88-671-5780-8
Era nell'aria
Estaba en el aire

 

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