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Occhi di acqua di Domingo Villar

VigoLa Galizia è una terra strana.
Chi conosce la narrativa di Camilo José Cela o Il bosque animado di Wenceslao Fernández Flórez sa che in quell'eremo stretto tra Asturie e Portogallo convivono tradizioni e contraddizioni intrise di folklore e superstizione. Un unicum dove mistero, magia e religione vanno a braccetto e s'infiltrano nella vita di tutti i giorni.
La letteratura e il cinema si sono sempre dimostrati ricettivi: Occhi di acqua, pluripremiata e celebrata opera prima di Domingo Villar, galiziano di Vigo, non fa eccezione.

È un poliziesco venato di ironia e popolato da personaggi che camminano sempre sul filo del rasoio. A partire dall'indolente ispettore Leo Caldas, che segue a modo suo il difficile caso di un sassofonista trovato ucciso in casa. Prendendo tempo, rispettando le regole non scritte della sua città, Vigo, e della sua terra. Portando a lezione l'agente Rafael Estévez, suo aiutante durante l'indagine, un poliziotto trasferito da poco perché sospettato d'essere un po' troppo rude con i sospetti.

graffa Un poliziesco venato di ironia e popolato da personaggi che camminano sempre sul filo del rasoio

Non è tanto la trama, tutto sommato lineare, quanto l'ambientazione il vero punto di forza di Occhi di acqua. Pagina dopo pagina si scoprono un'attenzione al dettaglio e un umorismo caustico ma nervoso che lavora sottotraccia. Il lettore è interessato tanto alla soluzione dell'omicidio quanto alla comprensione di un mondo diverso, così vicino eppure al tempo stesso culturalmente lontano dall'idea di occidente iberico.
Domingo Villar conduce in porto la complicata impresa di appassionare e istruire, senza mai annoiare; e senza paura che i momenti potenzialmente scabrosi (l'esplorazione del mondo underground e degli ambienti omosessuali) e la sua impietosa dissezione della società alto-borghese – e di conseguenza il coté noir del romanzo – possano mai risultare di routine.
Gli stessi personaggi torneranno, tre anni più tardi, in La spiaggia degli affogati (La playa de los ahogados).

 

Occhi di acqua graffa Autore: Domingo Villar
Titolo: Occhi di acqua
Originale: Ojos de agua
Traduttore: Silvia Sichel
Anno: 2006
Editore: Ponte alle grazie
Pagine: 174
ISBN: 978-88-7972-941-2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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