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I morti di Jorge Carrión

I mortiUna serie tv di culto, I morti, che la casa di produzione televisiva Fox ha mandato in onda per due stagioni; saggi di approfondimento; appendice critica; note a margine. Ma è tutto una menzogna. Una grande, ammaliante bugia.
Il primo romanzo di Jorge Carrión (Barcellona, 1976) è quanto di più originale si possa immaginare quando si parla di narrativa transmediale, capace di uscire – letteralmente – dalle pagine e dalla carta stampata per proiettarsi in un immaginario multisensoriale in cui le immagini, i suoni e il tatto hanno un proprio valore specifico.
I morti è un tour de force stordente che, a partire dai paragrafi con i continui cambi di punti di vista senza una soluzione grafica a separarli, riesce ad avvolgersi attorno al lettore trasmettendogli inquietudine letteraria e un mondo ex novo tutto da immaginare, da sentire, da vivere.
Una carrellata di personaggi, di situazioni, di idee che non smettono mai di germogliare. Un romanzo, come si diceva una volta, che dà da pensare. Che non si può incasellare: ed è proprio questa la sua forza.

Jorge Carrión è una delle menti più eclettiche della sua generazione: giornalista, autore di reportage e inchieste, critico televisivo e cinematografico, scrittore, sceneggiatore di fumetti; e lo dimostra con quest'opera ibrida che se da un lato può risultare ostica per chi cerchi un romanzo d'intrattenimento, dall'altro offre molti spunti.

Un romanzo che dà da pensare, così originale che è impossibile da incasellare
linea verticale

Carrión è anche tra gli autori chiave di una recente corrente letteraria avantpop chiamata "Generación Nocilla": sperimentatori estemporanei, provocatori dalle idee chiare, intellettuali 2.0, che flirtano con il web e con il mondo dei video, con la musica e con il bricolage narrativo.
Queste sono le basi per addentrarsi in un romanzo oscuro e selvaggio come I morti, in cui la storia, quadripartita (un'analessi, una parentesi critica, il presente e infine una chiusura quasi accademica in forma di saggio), è distopica ma anche, nel suo affrontare il mondo della televisione come alternativa di quella reale, più verosimile di tanta letteratura socio-politica.
Un romanzo che non è per tutti, né per amanti della serialità narrativa: al contrario è una prova di forza nei confronti del lettore che, trattato come uno spettatore, ha bisogno di tempo per trovare dei punti di riferimento che lo facciano sentire a proprio agio. A un'ipotesi ai limiti del respingente fa da contraltare, perfetto contraltare, una scrittura acuta, fatta di frasi brevi e dialoghi degni di uno sceneggiatore di Hollywood.
Apollineo e dionisico frullati a tutta velocità: I morti, un esperimento riuscito, che prosegue nei successivi Los huerfanos e Los turistas.

Autore: Jorge Carrión | Titolo: I morti | Originale: Los muertos | Traduttore: Roberta Bovaia | Anno: 2010 | Editore: Atmosphere | Pagine: 173 | ISBN: 978-88-656-4026-5
I morti
Los muertos

 

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