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Un sorriso tra due silenzi di María Dueñas

La temperanzaLe aspettative sono il principale deterrente quando si parla di un'autrice che con i suoi primi due romanzi ha saputo vendere milioni di copie in tutto il mondo. E non solo: una serie tv con picchi di audience inattesi, traduzioni e ristampe.
María Dueñas (Puertollano, 1964), oggi, dati alla mano, può considerarsi senza troppi indugi la scrittrice spagnola commerciale più influente in circolazione.
Il suo terzo romanzo, Un sorriso tra due silenzi, è un rischio calcolato, ma è pur sempre un rischio. Anche perché cambia diverse carte in tavola.
Un feuilleton storico dove amore e avventura vanno a braccetto, perennemente sul punto di elidersi a vicenda; dove la scrittura è più che mai lineare e diretta; dove i personaggi sono mine vaganti; e dove il contesto, prima il Messico e Cuba, e poi la Spagna, agisce in senso contrario rispetto ai precedenti romanzi dell'autrice, La notte ha cambiato rumore e Un amore più forte di me.
Quello che non cambia, invece, è l'assurdità dei titoli italiani che Mondadori impone al posto di quelli originali.

Si parte dal Messico, siamo nell'Ottocento, in un paese che dopo l'indipendenza è pronto per riprendersi i propri diritti. Questo, e un paio di scelte azzardate, portano sull'orlo della rovina un imprenditore minerario spagnolo, che per riprendersi senza perdere la faccia decide di partire per Cuba. Da lì finirà per imbarcarsi per Jerez, in Andalusia, dove lo attendono grandi sorprese e altrettanti pericoli.

Un'autrice che ha venduto milioni di copie alla difficile conferma del terzo romanzo
linea verticale

Un'altalena emotiva che carbura lentamente. Un sorriso tra due silenzi è un romanzo corposo che si prende molto tempo per presentare i personaggi e farli interagire tra di loro e con i diversi ambienti. Forse troppo, creando uno squilibrio tra gli antefatti e la loro risoluzione, cui è riservato l'ultimo quarto del libro. María Dueñas descrive tutto nei minimi dettagli, dando mostra di aver studiato, ma non sempre una ricostruzione così certosina giova alla linearità della trama, che rallenta quando dovrebbe accellerare e in cui la tensione spesso arriva smorzata ai colpi di scena. Al punto che, in chiusura, l'autrice, non potendo permettersi di sforare le cinquecento pagine, deve concludere in fretta tutti gli snodi rimasti aperti, ricorrendo con un po' troppa facilità al deus ex machina (il figlio del protagonista) e piegando senza troppi scrupoli le psicologie dei personaggi secondari (soprattutto quella di Carolina Gorostiza, la cui ferocia sanguigna è snaturata da un'improvvisa arrendevolezza).
Ma è altrettanto vero che, nel suo complesso, il ritratto fedele offre spunti di riflessione, appassiona e intrattiene. Non si sente la freschezza dei lavori precedenti, si palpa invece una certa proprensione alla scrittura di mestiere. La maturità di María Dueñas è rimandata al quarto romanzo, il prossimo, che servirà per sondarne il reale polso letterario.

Autore: María Dueñas | Titolo: Un sorriso tra due silenzi | Originale: La templanza | Traduttore: Elena Rolla | Anno: 2015 | Editore: Mondadori | Pagine: 224 | ISBN: 978-88-046-5831-3
Un sorriso tra due silenzi
La templanza

 

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