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Soldados di Francisco González Ledesma

SoldatiFrancisco González Ledesma è stato, per anni, la scuola dei duri del noir spagnolo. I suoi romanzi, che il protagonista fosse, oppure no, il carismatico ispettore Méndez, sono tra i classici moderni cui attingere se si vuole imparare di cosa si parla quando si parla di novela negra.
Non fa eccezione Soldados, del 1985, approdato in Italia quasi tre lustri dopo, tra i primi titoli di un editore neonato, Meridiano Zero, un editore illuminato che ben presto avrebbe riscritto, nel nostro paese, le regole del genere più nero. Un matrimonio d'eccellenza, il loro, per quanto fugace e limitato a quest'unico titolo.
Ma il romanzo, ed è il suo maggior pregio, riesce a oltrepassare anche quei primi canonici limiti di un tipo di hardboiled relativamente giovane nella Spagna post-franchista, per approdare a una versione autoctona del polar francese.
Moderno, violento e sociale.

Un romanzo di storie parallele, che a volte s'incontrano e più spesso si scontrano: personaggi disparati accumunati solo dai sentimenti primari, come l'odio, la paura o la sete di vendetta. La morte aleggia sulle loro teste e li spinge verso la disperazione, verso il gesto estremo: verso il sangue. Senza biglietto di ritorno.

González Ledesma è stato, per anni, la scuola dei duri del noir spagnolo linea verticale

In una Barcellona scura, umida e marginale un avvocato di destra, un uomo d'affari sull'orlo della rovina e un vecchio militante di partito giocano un'ultima partita a scacchi con il destino, alla ricerca di una soluzione che è, al tempo stesso, un modo per evitare di scendere all'inferno. Ci sono pistole, lacrime e sangue. E crimini sottotraccia, come se la metropoli catalana fosse un magnete capace di attrarli suo nonostante.
Stile asciutto (penalizzato da una traduzione non perfetta), scrittura rapida ma lontana dai cliché e dalle frasi fatte. In questo modo il narratore invisibile lascia il proscenio agli scorci, agli scenari e al ritratto del basso della città.
Barcellona, protagonista insieme ai suoi antieroi maledetti, città di mare e di male, proprio come Marsiglia per Jean-Claude Izzo o Bergen per Gunnar Staalesen, è in queste pagine una realtà in divenire. Ancorata al suo passato e, al tempo stesso, proiettata verso un futuro, è una città senza presente. Una contraddizione urbana, teatro ottimale per una storia di contraddizioni e rimpianti, dove la violenza non solo non è catartica, ma è anche distillata senza equilibrio. Com'è giusto che sia, in una storia così dispari proprio perché così realistica.
Un romanzo da recuperare, da rileggere, cui togliere di dosso la polvere di oltre trent'anni per valutarne le qualità, la lucidità e il pathos.

Autore: Francisco González Ledesma | Titolo: Soldados | Originale: Soldados | Traduttore: Carla Polettini | Anno: 1985 | Editore: Meridiano Zero | Pagine: 256 | ISBN: 978-88-823-7004-6
Soldados
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