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Mox Nox di Joan Cornellà

MoxLa capacità di narrare si valuta anche in base alla misura. Del tempo, dello spazio e dei temi. La capacità di misurare una storia è una delle specialità di Joan Cornellà (Barcellona, 1981), artista che fa del surreale e del grottesco il proprio pane quotidiano e che si sta conquistando, striscia dopo striscia, una platea sempre più numerosa.
Famoso in Spagna per le sue apparizioni sul settimanale satirico "El Jueves", e in mezzo mondo su internet per le sue storie colorate di una pagina, il fumettista catalano arriva in Italia anche in libreria grazie allo sforzo dell'editore Eris, che traspone Mox Nox, raccolta di paradossi muti che lasciano a bocca aperta.
Ma prima di tutto ciò che trasmette un'opera come questa è la sua universalità. Non tanto per l'assenza delle parole, quanto per la forza delle immagini, che affrontano di petto le idiosincrasie e le psicopatologie della società occidentale: consumista, sessualmente frustrata, stressata e sull'orlo di un baratro sociale e morale.
In questo senso le vignette di Cornellà sono tutt'altro che eccessive o scandalose, ma propedeutiche, perché spingono alla riflessione e colgono in pieno il paradigma della satira: stupire e ironizzare sulle ipocrisie e sulle ignoranze del presente.

In 52 folli pagine si susseguono matti che si danno fuoco, che s'inculano, che si mutilano, che uccidono, che sparano, che provocano, che feriscono e che alla fine, com'è logico che sia, spesso muoiono.

Una raccolta di paradossi muti che lasciano il lettore con la bocca aperta
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Mox Nox è un inno alla stupidità umana, trattata come una materia prima, come un archetipo: da smitizzare e infangare, senza il benché minimo riguardo. Ne nasce una prosa schizofrenica e ipertrofica che, a partire dalle tinte brillanti e molto contrastate, non può lasciare indifferenti.
Joan Cornellà non è un artista cui piace schockare, semmai un intellettuale che, attraverso matite, chine e pennarelli, evidenzia il gap culturale della realtà. Non provoca di per sé, nulla è gratuito nel suo lavoro, ma è evidente che il suo intento sia provocare reazioni. Magari scomposte o sconcertate, purché siano vivaci e attuali. Un agitatore che attraverso questi frammenti sperimenta con il linguaggio e, come un poeta avant-pop, porta avanti una sua linea di pensiero.
Non piacerà a tutti, molti la troveranno sgraziata o volgare; ma di sicuro quella avanzata da Cornellà è una concettualità concreta e coerente.

Autore: Joan Cornellà | Titolo: Mox Nox | Anno: 2013 | Editore: Eris | Pagine: 52 | ISBN: 978-88-986-4404-9
Mox Nox
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