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Mille cretini di Quim Monzó

1000 cretiniTra gli autori di racconti, Quim Monzó è uno dei più anarchici, irriverenti.
Insofferente alla regole e ai canoni narrativi, e forse proprio per questo geniale nel gestire la parola senza un ordine apparente, lo scrittore catalano vive nella forma breve uno splendore altrimenti impossibile.
Non è lecito immaginare le sue storie in una cornice ripulita, con una lingua sotto controllo o con trame spogliate dalle piccole meravigliose follie cui ci ha abituato in ogni suo libro.
Mille cretini è una cavalcata nell'assurdo, a partire dal titolo stesso, che inneggia alla non vergogna nel lasciarsi andare alla scatologia, alla parlata di strada, alle connessioni ossimoriche. Un viaggio irresistibile, perché oltre a far sorridere è motivo di riflessione, spinge a porsi domande che, a loro volte, sfociano in nuovi interrogativi invece che in risposte.

L'arte del racconto come circolo vizioso. Come mania, come ossessione. A partire dai soggetti, così strampalati da rasentare il surreale e il fantastico, ma al tempo stesso reali e concreti al punto di poter essere scambiati per verosimili.

L'arte del racconto come circolo vizioso. Come mania, come ossessione linea verticale

Con un lavoro di penna difficile e oscuro Monzó ci porta a credere che il suo presente sia l'unico possibile: ce ne fa innamorare.
Temi grotteschi, ipotesi giocate sui contrasti, come nel caso di una donna che vuole cancellare il ricordo del marito e per farlo finisce per distruggere tutto ciò che la circonda, nel senso letterale del termine, compresa se stessa. E poi: pazienti d'ospedale irrequieti, lavoratori, casalinghe, bevitori, amanti, figli, padri, animali.
Nell'hellzapoppin' che ne consegue non c'è traccia di eccesso gratuito. Ogni parola, ogni verbo, ogni segno di puntaggiatura è limato e pensato. Il burlesco si tramute in un umorismo comune, collettivo, tanto acido quanto corrosivo; eppure positivo perché permette di sfogare la nevrastenia e lo stress quotidiano in un sospiro, in uno sbuffo incredulo e in un respiro di sollievo.
Leggere Quim Monzó è terapeutico: un antidoto ai veleni della società in cui viviamo. Più placebo che medicina, eppure sempre valido e taumaturgico, ai limiti del miracolo (narrativo).

Autore: Quim Monzó | Titolo: Mille cretini | Originale: Mil cretins | Traduttore: Gina Maneri | Anno: 2007 | Editore: Marcos y Marcos | Pagine: 160 | ISBN: 978-88-716-8650-9
Mille cretini
Mil cretins

 

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