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La casa di Paco Roca

Casa Paco RocaCome si affrontano i grandi interrogativi relativi alla morte?
Paco Roca (Valencia, 1969), disegnatore dal talento cristallino, non finge di avere le risposte esatte e nel suo ultimo lavoro, il magnifico La casa, non prova nemmeno a darle: perché sa bene che quando si parla di emozioni pure non è quello il piano su cui bisogna giocare; piuttosto quello dei sentimenti rarefatti.
È tutto abbozzato, in questa storia di dolore familiare, in cui tre fratelli si ritrovano a fare i conti con i resti del loro passato; e al tempo stesso è tutto molto definito.
La casa è il rito di passaggio, l'eredità di un padre che l'ha (letteralmente) costruita, ne ha fatto il proprio simulacro verso una prole che ancora non ha imparato a camminare da sola e che ha bisogno di confrontarsi con lo spettro imponente del genitore per maturare: solo così arriverà a trovare la propria anima a una direzione precisa.

Ciò che più colpisce in un'opera del genere è l'umiltà del disegnatore, che si mette al servizio di una trama lineare e semplice, perché solo in questo modo, a testa china, può permettersi di affrontare tanti temi, tanto profondi, senza il rischio di sembrare presuntuoso o, peggio ancora, banale.

Un romanzo collettivo, che riflette sentimenti assoluti e se ne fa portavoce linea verticale

Paco Roca si affida alla sua esperienza, a quanto ha provato in prima persona nel momento in cui ha perso il padre: mette quel dramma su carta, lo tratteggia il meno possibile, gli disegna pochi dettagli come contorno: per lasciare libera l'immaginazione di ciascuno, affinché possa navigare a vista pensando, universalmente, ai propri rapporti familiari.
La casa diventa così un romanzo collettivo, che riflette sentimenti assoluti, se ne fa portavoce, ma senza mai gridare.
Un fumetto dai colori soft, dai dialoghi sussurrati, dai volti mesti che si completa nei piccoli gesti quotidiani: riparare un rubinetto o una tapparella, tinteggiare una parete, tagliare un albero morto. La ritualità del presente, la tremenda difficoltà di digerire la memoria.
I temi di Roca sono tutti ben presenti, anzi: amplificati. La finzione e il memoir si rincorrono; così come il dramma in punta di piedi e quella comicità agrodolce che rende teneri protagonisti e situazioni che li coinvolgono.
Un percorso generazionale di grande sostanza, che culmina qui in un capolavoro di classe cristallina. Paco Roca, d'ora in avanti, sarà investito di un difficile duplice ruolo: superare di nuovo se stesso per confermarsi il cantastorie del futuro.

Autore: Paco Roca | Titolo: La casa | Originale: La casa | Traduttore: Bruno Arpaia | Anno: 2015 | Editore: Tunué | Pagine: 125 | ISBN: 978-88-679-0179-6
La casa
La casa

 

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