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Il signore di Barcellona di Chufo Lloréns

Ti daro la terraSe il romanzo storico è un filone con regole e canoni ben precisi, e se seguirli tutti e non perdere mai la freschezza di fronte al proprio pubblico è, a prescindere da stile e storie, già un successo, allora Chufo Lloréns (misteriosamente diventato José nell'edizione italiana) si conferma come uno dei suoi interpreti più credibili.
Il signore di Barcellona (titolo che non funziona quanto l'originale: Ti darò la terra) è un drammone che presenta l'ascesa di un personaggio trasformandolo da outsider e pezzo grosso, che intesse una serie di trame nere fitte di misteri e di colpi di scena, che non dimentica il coté mélo tipico del feuilleton, e che soprattutto è ricco di descrizioni dettagliate e di ricostruzioni degne di un manuale di storia.
Un'altra caratteristica è adottare ritmi e tempi dilatati, per distillare gradualmente trame complesse che marcino sulla grande distanza: e anche in questo aspetto Lloréns dimostra grande padronanza e competenza.

Il titolo italiano scopre subito le carte: siamo in Catalogna, nell'alto Medioevo, quando la capitale non è che una città in divenire. Un giovane venuto da fuori, ambizioso ma povero, scopre che il padre, che ha sempre odiato, in realtà ha agito sempre per il suo bene, lasciandogli in eredità molto più di quanto lui avrebbe mai sospettato.

Lloréns si conferma come uno degli interpreti più credibili del romanzo storico
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L'ascesa del giovane è vertiginosa, forse troppo, soprattutto in un periodo storico in cui azzardo e morte viaggiano a braccetto. Lo attenderanno quasi settecento pagine di passioni, di intrighi, di complotti e di successi da saper capitalizzare: e, dietro le quinte, un terribile nemico da snidare e da combattere.
Se il genere, e l'approccio dell'autore con questo romanzo a una tradizione consolidata, è fin dal principio molto tradizionale, sono la scrittura spigliata e la grande capacità di ricostruzione, limita fin nei minimi dettagli, a fare la differenza.
Nulla di nuovo sotto il sole, si dirà, ma Lloréns merita fiducia per la sua caparbietà nel battere terreni già sondati in precedenza con un piglio deciso e con un passo rapido che rende sempre piacevole la fruizione di un prodotto sì commerciale, ma a suo modo anche non privo di ambizioni letterarie. In special modo quando entra nel vivo di scambi commerciali e rotte marittime, tracciando una valida rappresentazione di un'epoca lontana e intangibile ma, nelle sue parole, vicina e vivida.
Non un capolavoro, allora, ma un solido romanzo d'intrattenimento, che porta a casa tutti gli ingredienti necessari per confermare il suo autore sul podio della narrativa della memoria.

Autore: Chufo Lloréns | Titolo: Il signore di Barcellona | Originale: Te daré la tierra | Traduttore: Pierpaolo Marchetti | Anno: 2008 | Editore: Mondadori | Pagine: 691 | ISBN: 978-88-046-0906-3
Il signore di Barcellona
Te daré la tierra

 

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