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La detective miope di Rosa Ribas

L'investigatrice miopePerdere tutto, perdere la propria vita. In un istante.
Quando una mano misteriosa preme il grilletto contro il marito poliziotto e la figlia, rendendola vedova e disperata, la vita di Irene Ricart cambia di colpo.
Decisa a indagare per scoprire l'identità del killer e le sue motivazioni, la donna si getta in un'impresa disperata: si trasforma in detective privata e, assunta da un'agenzia, prende ogni caso come se fosse parte di una pista ben definita, seguendo la teoria dei sei gradi di separazione.
A guidarla è la follia oppure una lucida consapevolezza che quasi nessuno, tranne lei, è in grado di intuire?
La detective miope, uscito in Spagna nel 2010, è il quinto romanzo firmato da Rosa Ribas (El Prat de Llobregat, Barcelona, 1963). Un romanzo che conferma il talento per il noir di una scrittrice che, a partire dalla sua biografia, ha fatto dell'originalità la propria cifra stilistica.

Nonostante la struttura classica dove i colpi di scena e le false piste, insieme alle intuizioni dei protagonisti, giocano un ruolo chiave, è proprio la storia di un personaggio tanto fuori dalle dimensioni classiche del romanzo poliziesco a colpire.

Un solido romanzo harboiled, che rivisita i classici americani in una maniera tutta europea
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Vittima di quello che in una serie tv statunitense classificherebbero come "disordine da shock post traumatico", la detective miope è affetta da mille patologie, non ultima quella che dà il titolo al libro, la perdita continua della vista a causa dello stress psicologico cui è stata sottoposta.
Nella sua debolezza va letta la forza di Irene Ricart: una signora in giallo tanto acuta quanto bizzarra, capace di deduzioni miracolose e di cadute di tono da principiante. Ma La detective miope non è (mai) un romanzo grottesco, né Ribas gioca la carta del surreale o del sopra le righe per giustificare il forte rischio, calcolato e accuratamente evitato, di cadere nella parodia. A partire dalla scrittura asciutta, contoranta di dialoghi e di situazioni al cardiopalma, siamo di fronte a un solido romanzo di genere, debitore della tradizione hardboiled americana i cui canoni, giocati all'europea, finiscono per confondersi e stemperarsi in una nuova dimensione del giallo.
Un romanzo fresco e scorrevole, dal finale inatteso, capace di attaccere il lettore alla pagina e di accompagnarlo per l'intera lettura con una premura che soltanto una scrittrice di talento è in grado di far emergere dietro lo schermo di una tastiera e di un monitor. Un'autrice, già pubblicata in italiano con La morte tra le righe, da tenere in considerazione per la capacità di ibridare e, al contempo, di regalare suspense e tensione emotiva.
Meno pregevole la cura Mondadori, con una copertina poco significativa e una traduzione deludente.

Autore: Rosa Ribas | Titolo: La detective miope | Originale: La detective miope | Traduttore: Pierpaolo Marchetti | Anno: 2010 | Editore: Mondadori | Pagine: 192 | ISBN: 978-88-046-1515-6
La detective miope
La detective miope

 

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